I lavori in cantina tra i colori d’Autunno

In Autunno la vendemmia è soltanto un tassello di un mosaico complesso, quello dei lavori di Cantina: dal travaso alla svinatura, dalla fermentazione ai primi imbottigliamenti

Data Pubblicazione: 06/11/2017

Il paesaggio in Autunno diventa una quadro ricco di sfumature calde e piene: il rosso e l’oro delle foglie diventano colori dominanti, protagonisti di paesaggi magici. Immerse in quest’atmosfera da fiaba, le Cantine non dormono! Se la natura si prende lentamente una pausa, avviandosi verso l’Inverno, chi fa il vino sa che ci sono lavori che devono essere portati avanti giorno dopo giorno, per garantire una qualità capace di fare la differenza.

Ecco i principali lavori d’Autunno in Cantina!

Autunno in Cantina!

Fermentazione

Il lento lavoro della fermentazione, che dal mosto crea il vino

Tutto inizia qui, con questo processo fondamentale. Il mosto diventa vino attraverso la fermentazione alcolica (o primaria); è in questa fase, quando il rosso dell’Autunno non ha ancora preso tutte le colline, che i nostri Cantinieri ed Enologi si impegnano al massimo per dare al vino carattere e forma. Soltanto un lavoro minuzioso, portato avanti da mani esperte e condotto con estremo scrupolo avvia la produzione di vini privi di difetti, buoni e schietti. La fermentazione è la culla del vino: quante attenzioni sono necessarie per ottenere le nostre etichette preferite!

Svinatura

Svinatura: si tiene solo il buono del vino!

Quando la fermentazione ha trasformato il mosto in vino, è tempo di cambiare contenitore: con la svinatura si fa proprio questo, si travasa il vino da un recipiente all’altro, procedendo allo stesso tempo all’eliminazione dei residui solidi. La svinatura consiste nel filtrare il vino ottenuto, separando la parte solida (costituita da residui ormai inutili) da quella liquida. Più marcata in caso di vino rosso, poiché devono essere eliminate parti del grappolo; meno massiccia in caso di vino bianco, poiché la vinificazione del solo mosto genera un deposito feccioso meno importante. Una volta svinato, si può procedere con i travasi.

Primi imbottigliamenti

Uno dei primi vini a finire in bottiglia? Il Novello, naturalmente

Non tutto il vino nasce per invecchiare in Cantina: ci sono alcuni tipi di vino che vengono imbottigliati appena svinati, e non appena in bottiglia sono pronti per essere gustati. Bianchi, per la maggior parte, ma non solo. Basti pensare al primo rosso dell’anno: il Novello! Fresco, profumato e fruttato, con un accentuato sentore vinoso e intriganti note di uva appena ammostata. Il Novello conserva intatti i sentori di frutta propri dell’uva dalla quale viene prodotto: minore è il tempo passato tra vendemmia e bottiglia, maggiori saranno le sensazioni pure, fresche e caratteristiche dei vitigni alla base dei vini. I primi imbottigliamenti sono anche i più delicati: basta un piccolo errore per privare il vino di quel piacere che lo rende così unico!

Travasi

Il vino cambia contenitore

Una volta terminata la svinatura, il vino è pronto per un nuovo recipiente. Iniziano i travasi, dialoghi tra legno e vino… o tra metallo e vino, o ancora tra vetro e vino! Se la fermentazione alcolica interessa un vino bianco, dalla svinatura si passerà quasi sempre direttamente alla bottiglia (fatte salve alcune eccezioni, per bianchi invecchiati o bollicine). I rossi incontreranno i compagni di affinamento e invecchiamento, acciaio o legno (e in alcuni casi entrambi) per periodi di tempo più o meno lunghi.

L’Autunno è una stagione davvero movimentata per il vino: e se in Cantina fervono le attività e si riservano mille attenzioni al nettare di Bacco, la natura certo non resta a guardare. Rame, oro e rosso invadono alberi e vegetazione, e i frutti di questa stagione arricchiscono le tavole, coccolandoci con il loro gusto impareggiabile. Una magia dentro un’altra magia, insomma: è questo il segreto dell’Autunno tra natura e Cantina!

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