4 piatti da condividere per cene davvero social!

Per una cena davvero social abbiamo preso ispirazione da cucine di tutto il mondo: pronti a mettere in tavola sapori esotici da condividere?

Data Pubblicazione: 05/10/2016

Tutti a tavola! Al centro un piatto da condividere con gli amici, per una serata in cui cibo e festa diventano una sola cosa. Ci sono molte pietanze nate proprio per esaltare l’aspetto più social della cucina: scopri con noi 4 ricette internazionali per mettere in tavola la tua personale Social Dinner!

1 Cous Cous

Un piatto semplice e sfizioso, adatto a molteplici preparazioni

Origine Il bacino del Mediterraneo. Piatto molto diffuso nel mondo Arabo e in Nordafrica, il Cous Cous rappresenta un pasto completo. Il Cous Cous si prepara con granelli di semola cotti a vapore, accompagnati da carne, pesce o verdure. Tradizionalmente si mangia con le mani: i commensali raccolgono con tre dita la semola dal piatto centrale, ricavando piccole palline. Perché tre dita? Secondo un antico precetto arabo “con un dito mangia il diavolo, con due il profeta e con cinque l’ingordo”!.

Cous Cous

Una ricetta Cous Cous con gamberi e piselli

Ingredienti Cous Cous, olio extravergine di oliva, sale, pepe, burro, gamberi (400 gr), piselli (300 gr), pomodori pachino, scalogno, timo, maggiorana, menta

Preparazione Per prima cosa pulisci i gamberi, eliminando carapace e coda. Fai scaldare in padella due cucchiai d'olio e cuoci i crostacei per circa 4 minuti, facendoli dorare da entrambi i lati. Metti da parte e prepara i piselli: trita lo scalogno, metti in padella con 3 cucchiai d’olio e fai imbiondire. Unisci i piselli, il timo e la maggiorana. Taglia a cubetti i pomodori e unisci ai piselli. Fai cuocere per circa 10 minuti. A cottura ultimata togli dal fuoco. Prepara infine il Cous Cous: in genere occorre far bollire acqua in pari quantità al Cous Cous stesso, coprire il Cous Cous con l'acqua bollente e aggiungere una noce di burro. Lascia riposare per un paio di minuti. Sgrana i chicchi con una forchetta, unisci la salsa di pomodoro fresco e piselli, i gamberi e le foglie di menta.

Un vino Consigliamo uno Chardonnay 2015 “Terre Siciliane”, bianco secco che ama i frutti di mare e i profumi delle erbe aromatiche.

2 Bourguignonne

Più di un semplice piatto, un vero e proprio rito con innumerevoli estimatori

Origine Specialità tradizionale svizzera. Si tratta di una portata che ha un vero e proprio cerimoniale e richiede stoviglie apposite: un fornello da tenere acceso a centro tavola, forchette lunghe per mettere a cuocere la carne e piatti con scomparti. Molto diffusa in Francia e in Italia, in modo particolare in Piemonte.

Bourguignonne

Una ricetta Carne, olio e salse.

Procurati tagli di carne adatti (in particolare vitello, pollo e maiale) e riducili a cubetti. La ricetta è semplicissima: porta a bollore l’olio d’oliva e utilizza la forchetta apposita per infilzare un pezzetto di carne. Mettilo poi nell’olio a cuocere, insieme alle forchette degli altri commensali. Fondamentali per la Bourguignonne sono le salse: Tartara, Bernese, Cocktail e, appunto, Bourguignonne. Tre varianti per una Bourguignonne fuori dagli schemi? Utilizza un brodo vegetale al posto dell’olio se vuoi un piatto più leggero, oppure vino rosso per cuocere la carne donandole un sapore deciso e una consistenza morbida e succosa; sostituisci alla carne pesce e piccoli crostacei per una Bourguigonne al profumo di mare.

Un vino Serve un vino strutturato, con tannini evidenti e corpo deciso per accompagnare la Bourguignonne. Noi scegliamo un Tuscany 2014 Rosso Toscana. Perché? Per lo spirito internazionale, per i tannini morbidi e dolci che bilanciano ottimamente le note più pronunciate della carne, e per i sentori di spezie che esaltano l’aroma dato dalla cottura nell’olio, che preserva all’interno di ciascun taglio il gusto rotondo e ricco della pietanza e delle salse che l'accompagnano.

3 Fonduta o Fondue

La fondue è un colpo di fulmine per tutti quelli che amano il formaggio

Origine La Svizzera vanta i natali anche della Fondue, pietanza a base di formaggio a pasta dura fuso all’interno di una pentola chiamata caquelon. La fonduta è apprezzata anche in Italia (Valle d’Aosta e Piemonte in particolar modo) e in Francia (specialmente in Alta Savoia). Il caquelon viene posizionato in mezzo al tavolo e ciascun commensale, tra brindisi e chiacchiere, intinge un pezzetto di pane tostato o di patata bollita all’interno della pentola fumante, raccogliendo la deliziosa crema di formaggio.

Fundue

Una ricetta Fonduta della Svizzera Orientale

Ingredienti (per 4 persone) 400 g di Tilsiter grattugiato, 400 g di Alpenzeller grattugiato, 3 dl di sidro o succo di mele, un cucchiaino di succo di limone, 4 cucchiaini di maizena, un bicchierino di grappa di mele, uno spicchio d'aglio, pepe nero, noce moscata

Per la preparazione ti rimandiamo qui. Se hai seguito la #GiordanoSocialDinner, sai che una ricetta di Teresa è un successo garantito!

Un vino Servi un Esclusivo Bianco “Etichetta Oro” con la ricetta proposta. Si tratta di un bianco morbido, di buon corpo, con una gamma di profumi e suggestioni ampia e intrigante. Conferirà alla tua cena (e ai brindisi con i tuoi amici) una frizzante e contagiosa allegria!

4 Dim Sum

Una tradizione che arriva dalla Via della Seta, social food per cene da vivere insieme

Origine Il Dim Sum è una cucina tipica delle regioni meridionali della Cina. Con quest’espressione si intende un pasto composto da varie pietanze leggere, servite con il tè cinese. Quest’usanza ha radici antiche, che affondano nella storia millenaria della Via della Seta: i mercanti, impegnati nel percorrere la via, erano infatti soliti sostare presso case di agricoltori consumando dapprima solo tè, poi piatti leggeri serviti dagli agricoltori. Oggi esistono numerosi ristoranti che presentano tra le proprie proposte il Dim Sum: si scelgono insieme le pietanze, che vengono portate a tavola insieme e insieme consumate. In genere i cibi sono cotti a vapore o con una leggera frittura. La dimensione social del Dim Sum è massima: tutto quello che si porta in tavola è di tutti, la parola d’ordine è condividere!

Dim Sum

Una ricetta Ravioli al vapore

Ingredienti

Per la pasta

Farina, acqua, sale

Per il ripieno

150 gr di cane di suino macinata, 100 gr di gamberetti, 50 gr di cavolo, 1 carota, ½ porro, erba cipollina, radice di zenzero e salsa di soia

Preparazione Prepara in un recipiente la pasta: unisci l’acqua alla farina (150 ml di acqua per 250 gr di farina), regola di sale, impasta con un cucchiaio e poi con le mani, fino a ottenere una palla omogenea. Metti a riposare in frigo per almeno un’ora. In un robot da cucina trita gli ingredienti per il ripieno, avendo cura di non sminuzzarli troppo. Una volta ottenuto un trito omogeneo, spolvera con zenzero grattugiato e sale. Stendi la pasta, tagliala in modo da ottenere dischi di circa 8 – 9 cm di diametro. Metti un cucchiaio di ripieno al centro di ciascun disco di pasta e chiudi sollevando i bordi, realizzando un fagottino.

I ravioli devono essere cotti a vapore per circa 15 minuti; per renderli ancora più saporiti, copri il cestello con foglie di cavolo prima di metterli a cuocere.

Un vino Il ripieno dei ravioli è un armonico mix di sapori (carne bianca, pesce, verdure e spezie), e un amalgama tanto delicato richiede un vino che sappia mantenere bilanciato il gusto. Per noi la scelta migliore è un Roero Arneis DOCG 2015. Le suggestioni di frutta e i profumi di fiori bianchi, uniti al corpo equilibrato e alla sapidità non eccessiva rendono l’Arneis il compagno ideale per avventurarsi in strade di sapori esotici.

Ph. credits: marthastewart.com | panierdesaison.com | peperoniepatate.com | atmeal012.tumblr.com