Aperitivo all’italiana: i segreti per organizzarlo al top

Le bottiglie che non possono mancare, pairing e curiosità

Data Pubblicazione: 12/09/2022

È un rito, una tradizione, un momento per stare insieme, un antistress garantito. Insomma, l’aperitivo all’italiana è davvero uno dei momenti più belli della giornata, non trovi? Scopriamo com’è nato, i consigli su come organizzarlo al top, quali vini non possono mancare e… qualche curiosità su come viene interpretato nelle altre parti del mondo.

APERITIVO ALL’ITALIANA: COME NASCE IL MOMENTO PIÚ GUSTOSO DELLA GIORNATA

Dobbiamo l’invenzione di questo “delizioso” rito agli antichi greci: nel IV secolo a.C, infatti, il medico Ippocrate scoprì che, per aiutare chi soffriva di inappetenza (problema che, probabilmente, un vero buongustaio come te non ha mai sperimentato) era sufficiente qualche bicchiere di una bevanda dal sapore amaro, a base di vino bianco, ruta, assenzio e fiori di dittamo. Quello che chiamarono “vinum hippocratum” (dal nome del suo inventore, appunto) venne tramandato nei secoli, fino a mischiarsi nel Medioevo con le preziose spezie provenienti dall’oriente per diventare, in seguito, il “vino da aperitivo” speziato che tanti iniziarono ad apprezzare. 

L’effetto dell’aperitivo (dal latino “aperitivus”, cioè “che apre”) è proprio quello di stimolare l’appetito prima di un pasto più sostanzioso: il segreto sta proprio nel sapore amarognolo delle bevande che stimola le papille e, in pratica, ci “apre lo stomaco” facendoci venire quel languorino tipico pre-cena. Se ci pensi bene, ancora oggi i tipici drink da aperitivo sono piuttosto amari… Ma come siamo arrivati all’aperitivo che conosciamo oggi? 

Siamo a Torino, nel 1786: Antonio Benedetto Carpano nella sua bottega di liquori ha l’intuizione che darà la svolta a tutte le nostre bevute. Sperimentando, crea una bevanda amara e il successo è tale da trasformare quel “bicchierino prima di mettersi a tavola” nel rito di Corte più amato. In tutti i caffè della città l’aperitivo diventa subito richiestissimo e, spesso, viene accompagnato da stuzzichini a base di formaggi e salumi. È proprio il caso di dire “grazie” ad Antonio per averci regalato il momento di relax più bello della giornata, non credi?

APERITIVO ALL’ITALIANA: QUALI SONO I VINI PIÚ ADATTI

Dopo un tuffo nella storia, torniamo a noi: un vero winelover come te deve essere sempre sicuro di avere in cantina le etichette giuste per l’aperitivo. Qui trovi le bottiglie che possono salvarti anche per i brindisi dell’ultimo minuto: sei pronto? Iniziamo!

Se non resisti al fascino del rosa, devi tenere sempre in frigo una bottiglia di RAGGIANTE ROSATO: elegante e morbido, è semplicemente perfetto con gli antipasti e finger food più sfiziosi, anche quelli esotici. Ottimo con i piatti fusion, va gustato tra i 10° e i 12° per apprezzare a pieno ogni calice: vedrai che meraviglia sorseggiarlo tra una tartina e l’altra… Che ne dici, lo stappiamo?

Per i fan dei bianchi freschi e fruttati, una chicca da tenere sempre a portata di mano è l’ EVENTUS BIANCO: sarà quella morbidezza, quell’equilibrio, oppure quei sentori di mela gialla, pera e pompelmo così intensi… Fatto sta che è impossibile resistergli: provalo con antipasti freddi di pesce o con insalate di mare tiepide e frutti di mare e lo apprezzerai in tutte le sue sfumature. Ah, non dimenticarti di metterlo in fresco e servirlo tra gli 8° e i 10° (i dettagli fanno la differenza!).

Per le serate più “cool”, di quelle che si inizia con l’aperitivo e poi si finisce a chiacchierare sotto le stelle fino a mezzanotte, il 7PM è la soluzione definitiva: ottimo con le tartine a base di pesce, spettacolare con i molluschi, è quell’etichetta che ti svolta la serata appena fai saltare il tappo. Può accompagnarti a tutto pasto (nel caso in cui, magari, il languorino aumentasse e improvvisassi un bello “spaghetto di mezzanotte”) e puoi metterlo in frigo qualche ora prima che arrivino gli amici, poi… Via al party!

Tranquillo, non ci siamo dimenticati delle forchette più indomite, quelle che si godono un bel tagliere di salumi e formaggi stagionati o un piatto di selvaggina anche in piena estate: per questi “paladini dei sapori forti” ci vuole un rosso secco, come l’ ESCLUSIVO ETICHETTA ORO ROSSO PUGLIA IGT. Invecchiato in botti di rovere, al palato è di ampio corpo e ottima struttura, avvolgente e armonioso nonostante il tannino molto presente. Dà il meglio di sé tra i 18° e i 20°, anche con un semplice crostone di pane e carne salada.

APERITIVO ALL’ITALIANA: CONSIGLI PER PREPARARLO AL TOP

Anche la giornata più pesante può essere alleggerita da un aperitivo in compagnia. Se poi sei uno di quei padroni di casa che adora avere sempre amici con cui brindare, ecco alcuni consigli per organizzare il tuo happy hour al top.

Per prima cosa, assicurati di avere i calici giusti: niente panico, non devi per forza riempire la casa di cristalleria. Per essere pronto a tutte le evenienze, puoi mettere in tavola un set di calici a tulipano, ideali per i bianchi frizzanti e i rosè dall’aroma delicato: con questo tipo di bicchiere, non solo potrai goderti la danza del perlage (che già da sè fa subito allegria) ma te la potrai cavare con lo stesso calice per servire diversi tipi di vino, magari avendo cura di sciacquarlo prima di stappare un’etichetta nuova.

La gestione dello spazio, soprattutto se hai molti amici con cui brindare, è fondamentale: dovresti sempre allestire un tavolo (anche piccolo) o uno spazio per appoggiare bicchieri e canapé anche durante uno “stand up party”. Non sarebbe carino lasciare i tuoi ospiti in piedi con il calice in una mano e un tovagliolino con la tartina nell’altro.

Proprio a proposito di tovaglioli: non possono mai mancare e allo stesso tempo non sono un sostituto dei piattini. Molti finger food o stuzzichini tipici dell’aperitivo si gustano meglio con un piatto, quindi assicurati di metterli a disposizione. Sappiamo a cosa stai pensando: magari non hai voglia di lavare decine di piattini e ciotoline a fine serata, ma non preoccuparti! Puoi restare green e offrire ai tuoi amici il massimo comfort comprando dei piatti usa e getta BIO: comodi ed ecologici.

Per il menù, non ci sono vere e proprie regole: scatena la fantasia nei limiti del palato dei tuoi ospiti: per esempio, partire alle 18:30 con una valanga di pasta al forno potrebbe “bloccare” un po’ gli appetiti. 
Sicuramente è importante tenere in conto le esigenze alimentari di tutti: assicurati che, per esempio, per i vegetariani ci sia un tagliere di verdure grigliate, formaggi e cruditè. Sarebbe molto spiacevole lasciare a pancia vuota un ospite perché ti sei dimenticato che non mangia carne, non trovi? 

Qualunque sia lo spazio che hai a disposizione, come sempre, quando si tratta di brindare conta la compagnia: organizza il tuo aperitivo come preferisci, purché si alzino i calici sempre con il sorriso!

 

APERITIVO ALL’ITALIANA: NESSUNO PUÓ RESISTERE

Questo affascinante rito ha colpito al cuore le buone forchette fuori dallo Stivale: anche in patria, comunque, ci sono modi diversi di interpretarlo: scopriamoli insieme!

Se sei stato a Venezia, ti sarà capitato di imbatterti in un bacaro (no, non è un curioso parassita, ma un posto dove si beve, ovviamente!). Si tratta di locali tipici, più o meno spaziosi, che offrono insieme al classico Spritz oppure con “un’ombra de vin” dei tramezzini super imbottiti: semplicemente strepitosi. Di solito nei bacari abbondano anche tartine di ogni tipo: se ti capita di fare un salto a Venezia, devi assolutamente assaggiarne una con il baccalà mantecato o, se ti piacciono i sapori agri e spinti, con le sarde in saor. La città ti sembrerà ancora più magica dopo un aperitivo così, parola di wine lovers! 

Restiamo in Europa per scoprire una tradizione molto simile a quella dell’aperitivo all’italiana: le tapas spagnole sono uno spuntino sfizioso da accompagnare a un “vino tinto” prima di cena (anche perché, come forse sai, gli orari dei pasti iberici sono sempre un po’ “sfalsati” e lo stomaco potrebbe iniziare a brontolare). Le tapas sono nate nelle osterie, come suggerisce il nome stesso, per “tappare” le brocche di vino e impedire che entrassero polvere e moscerini: si usava infatti coprire la brocca con una fetta di pane e prosciutto o formaggio. Questo spuntino serviva anche a tenere a bada chi esagerava con i brindisi: i vini spagnoli erano molto forti e spesso davano alla testa quindi l’oste, per evitare risse, preferiva offrire ai clienti qualcosa per “tamponare” la bevuta.

Voliamo negli USA: l’happy hour, che è diventano un mito nell’Italia degli anni ‘90, ha origini ben diverse da quello che puoi immaginare e, soprattutto, non ha molto a che fare con i canapè. Siamo ai primi del Novecento, in pieno Proibizionismo: gli amanti dei cin cin prima dei pasti, che al ristorante di certo non avrebbero trovato dell’alcol, si rifugiavano negli speakeasy a sorseggiare un bicchiere a ritmo di jazz prima di tornare alla solita routine. Ti sarebbe piaciuto concederti un buon calice in qualche localino nascosto prima di andare a cena, vero?

Il nostro viaggio alla scoperta dell’aperitivo all’italiana finisce qui, ma ora tocca a te: organizza il tuo happy hour come preferisci, scegli la musica, chiama gli amici e… Non dimenticarti di dare un’occhiata alle etichette Giordano per cercare quella giusta da stappare!

A proposito di aperitivo: se sei un vero wine lover, che non rinuncia mail al suo cin cin al tramonto, non ti puoi perdere la nostra diretta con confezioni dedicate a prezzi speciali a cui parteciperanno clienti ed appassionati di Giordano Vini! Appuntamento martedì 20 settembre alle 18:30, scopri i dettagli seguendoci sui nostri social: ci vediamo lì! :-)