Il vino nell'Arte... e l'arte nel Vino!

Che il vino sia Arte lo sapevamo, ma che potesse essere usato per fare Arte è una novità! Tre curiosi esperimenti che mescolano le nostre passioni!

Data Pubblicazione: 31/05/2016

Partiamo dal Tappo…

La storia di un buon vino parte dal tappo, da quel sonoro POP che preannuncia la mescita. Vi siete mai chiesti quel tappo che fine farà? A quanto pare qualcuno sì… e quel che ha deciso di fare vi stupirà. Stiamo parlando di Scott Gundersen, artista originario di Grand Rapids, Michigan. L'idea è semplice: Scott utilizza una delle due basi dei tappi per dar vita a quadri estremamente realistici. Vedere per credere!
Il segreto di queste opere? Il contatto con il vino, che conferisce alle estremità dei singoli tappi toni e colori diversi: e così si possono creare giochi di luce, ombre, chiaroscuri… volti che sembrano vivi!
Un neo di queste crezioni? Ci si ferma al tappo! Se volete iniziare a accumulare sugheri per sfidare Scott (per ogni singola opera usa un numero di tappi compreso tra 3.000 e 9.000), vi aiutiamo noi! Scegli una delle nostre confezioni, sono convenientissime e avrai a disposizione abbastanza sughero per iniziare la tua ricerca creativa.
Opere d'arte non solo confinate al sughero, ma anche al contenuto delle bottiglie!

… per finire nel Bicchiere!

Un buon vino chiede un buon bicchiere. E quelli utilizzati dai musicisti polacchi del Glass Duo sono senz'altro strepitosi! Anna e Arkadiusz Szafraniec suonano l'armonica a bicchieri, e non una qualsiasi. Con un'estensione di quasi cinque ottave è una delle più grandi al mondo. Prima il POP del sughero, poi le incantevoli melodie diffuse dai calici… Suoni davvero diVini!

E il Vino?

C'è chi non usa tappi e non suona bicchieri, ma è dal vino stesso che evoca la propria arte: Sanja Jankovic, artista serba che anziché tempera o pittura a olio ha scelto di dipingere con il vino.
I suoi dipinti sono eccezionali: si spazia da copie di Hokusai a omaggi a Caravaggio, da Klimt al Rinascimento italiano, senza perdere di visti spunti più moderni.
Sono opere bellissime da contemplare… ma non da bere! L'arte del Vino ha un fine: conquistare il gusto, non solo lo sguardo. E allora perché non portarsi a casa una delle nostre DOCG più blasonateChianti, Barbera e Prosecco, per una cantina che accolga il meglio della produzione nazionale!

Ci sono vino nell'Arte, e arte nel Vino: per la prima potete spaziare tra tappi e bicchieri, ma per la seconda il posto giusto è Giordanovini.it!