Ad ogni Risotto...il suo vino!

Grembiule alla mano (e calice nell’altra): con il risotto non si scherza

Data Pubblicazione: 10/01/2021

 

C’è un detto popolare che dice “il riso nasce nell’acqua e muore nel vino”. Ebbene sì, perché scegliere il vino da accompagnare al nostro piatto del cuore non è cosa facile e banale, ma quando si trova quello giusto, è pura estasi di gusto. E poi, molto probabilmente il successo a tavola sarà garantito proprio da un bel calice, perché con del vino in corpo siamo tutti giudici più buoni…

E allora leggi qui, e vedrai che diventare un masterchef non è così impossibile.

 

Il vino giusto da abbinare al tuo risotto

Le combinazioni sono mille: questo è il bello di avere una tradizione enogastronomica come la nostra. Dal Risotto ai Funghi Porcini, da gustare assieme a vini di media struttura e buona aromaticità come un Dolcetto, fino ad un risotto ai frutti di mare, che chiama la freschezza del Vermentino. E se è stagione, come rinunciare ad un gustoso Risotto al Tartufo? Qui ci vuole invece la morbidezza e corposità dei vini maturi, ad esempio del Montepulciano d'Abruzzo e del Nebbiolo. Un abbinamento da provare è sicuramente quello tra Risotto alla Parmigiana e Prosecco. Se pensi che sia un azzardo, non vai troppo lontano: ma dopo il primo sorso che pulisce e sgrassa la bocca dal formaggio e dal burro, vedrai che sarà poesia.

 

Qual è il vino perfetto per “sfumare” il risotto?

Dipende, sicuramente gli ingredienti giocano un ruolo importante nella scelta, ma non sono gli unici. Ad esempio, c’è un momento alla fine della tostatura del riso, appena prima che la cipolla si imbiondisca troppo, in cui l’intervento del vino dà la direzione all’intero piatto: è la sfumata. Se il risultato che vuoi ottenere è essenziale e raffinato, il vino bianco è il più indicato. Uno Chardonnay per stemperare il calore e dare la nota fruttata è un buon alleato, così come un Pinot Grigio dai delicati sentori floreali. Se invece l’obiettivo è dare forza e sostanza, via libera ad un rosso stile Merlot o Teroldego, che sanno di tradizione e di casa.

 

Ci sono ricette però in cui il vino diventa protagonista

Ed è qui che nascono capolavori culinari quali il risotto all’Amarone, alla Barbera d'Asti e al Barolo. Certo sono da considerarsi piatti importanti, degni dei vini che si portano dietro, ma forse proprio il fatto di gustarli in occasioni speciali ce li fa apprezzare ancora di più. Qui si va oltre al classico bicchiere usato per sfumare e si abbonda un po’ nella quantità. Ma questo è solo valore aggiunto per ogni degno wine lover. E tu sicuramente capirai...