Giordano Vini, Export al femminile

Esportazioni, nuovi mercati e tutta l'energia di un ufficio in rosa: un altro modo di promuovere i nostri vini, raccontato da chi si occupa di questa sfida ogni giorno

Data Pubblicazione: 28/02/2017

Benvenuti nell’ufficio Giordano Export. Di che cosa si occupa? Portare i nostri vini all’estero, in quei mercati dove non vendiamo direttamente ai clienti. L’Italia esporta le proprie eccellenze in tutto il mondo, fino ai più remoti angoli del pianeta. In mezzo a quei prodotti che danno lustro al nostro paese c’è anche un pezzettino di noi.

Chi porta avanti quest’attività così delicata e importante? Ecco la nostra squadra: tutta al femminile! Barbara si occupa di logistica e segue in prima persona le iniziative commerciali in alcuni paesi, Caterina si dedica alla comunicazione, Reneé cerca nuovi mercati e Cristina coordina i lavori delle colleghe e gestisce in prima persona il portafoglio clienti. Ed è proprio con Cristina che abbiamo fatto due chiacchiere, per farvi entrare in uno degli uffici più importanti della nostra azienda.

Export, portare l’Italia nel mondo

Cristina, voce di Giordano Export

Raccontaci che cosa significa Export del vino…

Quando diciamo Export sembra sempre che si parli di qualcosa di strano e complicatissimo. In realtà quello che facciamo si può riassumere così: portiamo un po’ del nostro paese nel mondo. L’Export del vino italiano significa proprio questo: esportare l’immagine del nostro paese, la bontà dei nostri prodotti, il piacere del gusto. Abbiamo una ricca tradizione enogastronomica in Italia, conosciuta e apprezzata. Ci sono così tante piccole differenze tra regioni e territori, che diventa difficile riuscire a comunicarle. Abbiamo un patrimonio ricchissimo sulle nostre colline, lungo i filari e nelle Cantine: quello che è difficile comunicare a parole, riesce a dirlo con semplicità la grandissima qualità dei nostri prodotti.

Esportare vino italiano significa anche complessità: c’è un minuzioso lavoro di preparazione per soddisfare norme e regole che variano da nazione a nazione. Occorre essere preparati e informati: un costante aggiornamento è un’arma vincente, spesso decisiva.

Il vino italiano nel mondo: quali impressioni avete raccolto? Che cosa pensano all’estero del nostro vino?

Ho imparato una cosa facendo questo lavoro: che quando si parla di Italia all’estero, si parla di qualcosa che la gente ama. L’opinione generale sul nostro paese è buonissima: se non la migliore in assoluto, è una delle migliori. Nei principali mercati lavoriamo bene e i risultati sono in crescita. Certo, è importante che ci sia una buona opinione del Made in Italy, ma se i nostri vini non fossero buoni questi risultati non sarebbero possibili. I Francesi hanno un fatturato più alto del nostro, ma noi vendiamo un numero maggiore di bottiglie. È una questione che si trascina da moltissimo tempo: loro riescono a vendere a prezzi maggiori. Ma prezzo maggiore non necessariamente significa maggiore qualità!

Quali sono stati i successi di Giordano all’estero nel 2016, e quali le sfide per il 2017?

Abbiamo vissuto un 2016 ricco di conferme e soddisfazioni: abbiamo ampliato la nostra presenza in paesi che già conoscono il marchio Giordano, e iniziato a farci conoscere dove ancora non avevamo contatti. Abbiamo raccolto importanti premi e riconoscimenti internazionali. Conquistare la fiducia di chi non ha mai provato i nostri vini è un lavoro che richiede pazienza: bisogna superare diffidenze e pregiudizi, e poi lasciare che sia la qualità del prodotto a fare il resto. Il principale alleato in quest’attività? Il nostro vino!