Sommelier, vivere il vino… al femminile

Chi ha detto che il Sommelier deve per forza essere un uomo? Il mondo del vino cambia, e con esso cambiano le molte figure che lo popolano. Donne e vino, un binomio vincente!

Data Pubblicazione: 11/05/2017

Ci sono convinzioni e pregiudizi duri a morire, come quello che vuole Chef e Sommelier uomini. Anche questi luoghi comuni sono destinati a infrangersi contro la realtà: nel mondo è sempre più alto il numero di apprezzatissime Chef, e cresce parimenti il numero di esperte Sommelier nei ristoranti più prestigiosi.

Scopri 3 agguerrite Sommelier, e preparati a mettere in cantina quello che credevi di sapere sul vino!

Emily Wines, Master Sommelier presso Kimpton Hotels in San Francisco (USA)

Sommelier, Emily Wines a San Francisco: per lei un Nebbiolo d'Alba 2015 Giordano

In tutto il mondo esistono soltanto 135 Master Sommelier: Emily è una di loro. Il suo sogno? Diventare artista. Ci è andata molto vicino, come sostiene lei stessa. Per pagarsi gli studi ha iniziato a lavorare in wine bar e ristoranti, entrando lentamente in contatto con un mondo che l’ha conquistata.

Che cosa significa essere Sommelier per Emily?

"Il vino è un business culturale, e lavorare nel settore come Sommelier ti dà l’opportunità di viaggiare, imparare, incontrare produttori e scoprire che tutto quello che fanno deriva direttamente dalla cultura del loro territorio. Questo è davvero speciale per me".

Che cosa beve una Master Sommelier come Emily? Champagne, Riesling, Nebbiolo e Pinot Noir. Noi le consiglieremmo il nostro Nebbiolo d’Alba DOC 2015: è espressione delle Langhe, un vino ricco di storia e dal sapore strutturato.

Julia Oudill, Head Sommelier presso Compagnie des Vins Surnaturelle a Londra (UK)

Per Julia Oudill, Head Sommelier a Londra? Un Barbaresco DOCG 2011 Riserva

Julia ha 27 anni ed è Head Sommelier a Londra presso il ristorante wine bar Compagnie des Vins Surnaturelle, a Covent Garden. Dopo una breve ma significativa esperienza a Parigi, Julia è cresciuta come professionista nella capitale inglese: qui è riuscita a ottenere un ruolo importante, insolito per una persona così giovane.

Julia cerca di rendere il vino un’esperienza adatta a tutti e per tutti.

"Volevo fare qualcosa di diverso, volevo riuscire a proporre una bottiglia importante insieme a un semplice piatto di affettati, mentre i clienti ascoltano un cd di Lenny Kravitz nel locale. Un buon vino non dovrebbe essere solo per persone che possono spendere 500 euro a bottiglia".

Perfettamente d’accordo con Julia: il vino può essere un piacere quotidiano, e grande qualità non significa necessariamente prezzi esorbitanti! Tra i suoi vini preferiti, Julia mette il Barbaresco: e noi condividiamo in pieno anche questo! A lei dedichiamo il nostro Barbaresco DOCG 2011 Riserva. Intenso e persistente, equilibrato e seducente. Un’etichetta di lusso, per tutti.

Nicoletta Gargiulo, Miglior Sommellier d’Italia (2007)

Nicoletta Gargiulo, miglior Sommelier italiana nel 2007, merita un bicchiere di Nero d'Avola

Due sole donne in Italia hanno vinto l’ambito titolo di Miglior Sommelier, Nicoletta è una di loro. Il vino per lei è passione ed esperienza, maturate nel corso di anni di studi e all’interno di importanti ristoranti come il Don Alfonso di Massa Lubrense e il Terrazza Bousquet di Sorrento.

"C’è un vino per ogni persona, ma non è un amore per sempre. Il gusto si evolve. Ci innamoriamo e ci disinnamoriamo di diverse tipologie, perché nel tempo il palato diventa più esigente".

Confessa un amore corrisposto per i bianchi campani, ma anche il Nero d’Avola ha un posto speciale nel suo cuore. Per questo in un brindisi a distanza proponiamo un Nero d'Avola 2015 "Terre Siciliane". Vino che racchiude tutto lo spirito della Sicilia, profumato e vellutato, protagonista di una collezione che omaggia le grandi etichette del sud.

Per approfondire: womanofthevine.com | thedrinkbusiness.com | fableswedding.com

Photo credit: Nicola since 1972 via Visual Hunt / CC BY