Save the truffle, una storia d’amore per il Piemonte

L’associazione Save the truffle è nata dall’incontro tra un giovane trifolau e un naturalista: obiettivo comune salvaguardare le tartufaie piemontesi

Data Pubblicazione: 14/10/2016

La storia di Save the truffle sembra ispirata a un romanzo. Ci sono personaggi diversissimi: un giovane con la passione per i tartufi e un anziano trifolau. I primi approcci sono problematici, soprattutto per le differenze personali e generazionali. Quando il dialogo si concentra sull’oggetto della passione di entrambi, il tartufo, le cose iniziano a cambiare.

Carlo Marenda di Save the truffle

L’anziano trifolau si chiamava Giuseppe Giamesio. Il giovane appassionato Carlo Marenda. Giuseppe scopre di essere malato e prende una decisione inattesa: lascia in eredità a Carlo i propri cani da tartufo, e una richiesta. Giuseppe chiede che si inizi a fare qualcosa per salvaguardare l’ambiente delle tartufaie, i boschi, il tartufo stesso. Teme che, senza attenzioni e cura, una delle principali ricchezze di Langa possa lentamente, ma inesorabilmente, sparire.

Con la scomparsa di Giamesio, l’urgenza di fare qualcosa cresce in Carlo. Sarà l’incontro con Edmondo Bonelli, naturalista, a dare la svolta: Carlo ed Edmondo condividono la passione per la propria terra e la volontà di fare qualcosa per conservarne la bellezza.

Un progetto ambizioso

Limitare l’inquinamento, aver cura dei boschi e mettere a dimora nuove piante tartufigene: la ricetta di Save the truffle per non abbandonare l’oro di Langa.

Giuseppe Giamesio era solito presentarsi durante la Fiera o i raduni di trifolau con questo cartello appeso al collo:

Cartello Save the truffle

Ed è proprio dai precetti contenuti nel cartello che Edmondo e Carlo hanno redatto le linee guida di Save the Truffle, un’attenta opera di sensibilizzazione e formazione che, con il contributo dei proprietari dei terreni e dei boschi, ha l’obiettivo di coltivare e trasmettere gli insegnamenti di generazioni di trifolau. Save the truffle lavora per impedire che il tartufo continui a perdere terreno: negli ultimi 25 anni si è registrata una riduzione delle aree tartufigene del 30 %, un dato che Carlo ed Edmondo osservano con timore e che si adoperano per cambiare. Grazie al rispetto della tradizione e con l’aiuto di quanto di meglio la tecnologia ha da offrire, questa associazione fa di tutto per salvaguardare una delle eccellenze del Piemonte.

Anche noi tentiamo di fare lo stesso con ciò che più amiamo: il vino. Due tesori delle Langhe, due campioni del miglior Made in Italy nel mondo.  

Tartufo

Come partecipare alle iniziative di Save the Truffle? Didattica, analisi ambientali e ricerche simulate sono solo alcune delle iniziative che quest’associazione propone. Iscriversi alla Newsletter è un buon modo per essere sempre informati sulle ultime novità. Scopri come partecipare in prima persona a un progetto di ripopolamento arboricolo necessario per salvaguardare le aree tartufigene a rischio in Piemonte, grazie al progetto Breathe the Truffle, prima campagna di  crowdfunding che Save the truffle ha contribuito a lanciare.

Con un piccolo gesto molte cose possono cambiare: Carlo ed Edmondo ci stanno provando. Il loro esempio ha conquistato il New York Times, che ha dedicato a Save the Truffle un interessante articolo.

Lasciatevi conquistare dalla magia del tartufo: per rimanere incantati, basta respirarne l'irresistibile profumo!

Ph. credits: peperoniepatate.com | savethetruffle.com