5 cose che (forse) non sai sul Merlot

Il Merlot è il sesto vitigno per diffusione in Italia e uno dei più apprezzati e coltivati al mondo. Ecco 5 curiosità che ancora non conosci su questa uva versatile ed espressiva

Data Pubblicazione: 08/08/2018

Un vitigno è vincente quando riesce ad esprimersi al meglio a diverse latitudini: il Merlot fa propria questa caratteristica, risultando particolarmente versatile. Un altro aspetto che rende un’uva protagonista nel mondo enologico è la capacità di esprimere le proprie peculiarità senza perdere tutte quelle sfumature che il territorio che la ospita sa trasmettere… e anche in questo caso il Merlot convince!

Ecco alcune curiosità su questo vitigno internazionale di grande successo, capace di regalare vini dalla personalità spiccata e dal gusto unico.

5 curiosità sul Merlot

1 – Pomerol, 12 chilometri quadrati d’eccellenza

Pomerol, la più piccola denominazione del Bordeaux, è patria del Merlot

Il territorio d’elezione di questo vitigno è Pomerol, in Francia. Si tratta della denominazione dall’estensione più piccola (appena 12 km quadrati), ed è proprio qui che nascono i Merlot francesi più austeri e decisi. Il segreto di questa terra? La composizione del suolo: argilla, pietre scure, sabbia e in profondità tracce di ossido di ferro.

2 – Un nome, una storia

Merlot deriva da... merlo! Questi uccelli infatti pare siano ghiotti delle sue uve

Il primo documento storico che parla di Merlot è datato 1824 ed è un trattato sui vini del Médoc. Tra le pagine di questo testo è chiarita anche l’origine del nome di questo vitigno: delle sue uve erano ghiotti… i merli!

3 – In Italia…

Le regioni italiani che vantano la maggior produzione di Merlot sono Friuli Venezia Giulia e Toscana

Il Merlot è diffuso in Italia, anche se non vi sono aree particolarmente caratterizzate da questo vitigno. La diffusione è a macchia di leopardo, con coltivazioni di estensione limitata diffuse da nord a sud. Le due regioni che possono vantare una maggiore produzione di Merlot sono la Toscana e il Friuli Venezia Giulia.

4 – Un sottofondo comune

Come nella musica migliore, anche la melodia del Merlot ha un sottofondo: ed è erbaceo e pieno

Il vino è musica: i sapori e gli aromi sono le note che riempiono il pentagramma del gusto di ciascuna bottiglia. La melodia del Merlot, pur variando in base all’origine delle uve, mantiene un sottofondo comune, che rende più facile identificarlo: un sottofondo erbaceo, una nota appena accennata che crea con il calore del vino un’alchimia inconfondibile.

5 – Un matrimonio gentile

Un matrimonio perfetto? Merlot e Cabernet Sauvignon

Il Merlot è spesso protagonista di blend d’autore, grazie a una naturale morbidezza che tende a limitare asperità ed eccessi di vitigni più esuberanti. Un esempio di grande efficacia è il Merlot Cabernet Sauvignon: vellutato, morbido, intenso e persistente, se ben calibrato coniuga in modo sensuale lo spirito dei vitigni che lo compongono, lasciando al Merlot il compito di dirigere una sinfonia di sapori difficile da scordare. Prova il nostro Merlot Cabernet Sauvignon: riuscirà a sedurti con note di gusto raffinate e un equilibrio d’insieme difficile da eguagliare!

Photo credit: mescon on Visualhunt.com / CC BY