La musica fa bene al vino?

Il brevetto di due enogastronomi viennesi dimostra l’effetto benefico della musica di Mozart sul mosto, e di conseguenza sul vino.

Data Pubblicazione: 09/02/2017

La musica migliora il vino? Nella settimana di Sanremo è una domanda legittima! Thomas Koeberl e Markus Bachmann, esperti appassionati di vino austriaci, ne sono certi: far risuonare in cantina la sinfonia n. 41 di Mozart durante la fermentazione migliora la qualità del vino. Una tesi che trova in Koerberl e Bachmann due grandi assertori, ma che già in passato aveva affascinato altri produttori.

Il Grove Dictionary of Music and Musicians, dizionario enciclopedico inglese con fama di essere il testo di riferimento per gli appassionati di musica di tutto il mondo, definisce Mozart “il compositore più universale nella storia della musica occidentale”. Può essere considerato tanto universale da riuscire a far breccia nel cuore del vino?

Poesia e fisica: una possibile spiegazione

Mozart e il vino

Le Cantine in cui si fa il vino hanno un alone magico: sono i luoghi all’interno dei quali ogni anno si celebrano i riti del vino. La vinificazione conserva un fascino oscuro, quasi esoterico. Pensare che la musica abbia il potere di intervenire durante questo processo non sembra poi tanto strano!

Eppure potrebbe essere una spiegazione fisica a giustificare quanto affermano gli enogastronomi austriaci: le onde sonore propagate dalle casse all’interno della cantina potrebbero interagire con l’azione dei lieviti, migliorando il processo di fermentazione. Il condizionale è d’obbligo: ancora non esiste evidenza scientifica che questo fenomeno sia effettivo.

La musica del vino

Benefici della musica nelle vigne

Esiste un progetto analogo a quello messo in piedi da Koerberl e Bachmann, e lo sta portando avanti da qualche anno un produttore della Val d’Orcia, in Toscana. Carlo Cagnozzi, un passato da avvocato a Milano e attualmente viticoltore a tempo pieno, ha distribuito per le vigne della sua tenuta altoparlanti con i quali diffonde musica classica (in particolare opere di Vivaldi e Mozart). Risultato? Le viti della tenuta sono cresciute il doppio rispetto al normale. E i grappoli sono giunti prima a maturazione.

È ancora presto per gridare al miracolo, o per immaginare filari musicali per le colline italiane. Per noi Vino e Musica sono opere d’Arte: per questo ci piace ascoltare la nostra musica preferita sorseggiando un bicchiere di Amarone!