Come è nata la leggenda di Babbo Natale

Scopri l’origine di Babbo Natale: da San Nicola a Santa Claus, leggende e tradizioni della festa più amata

Data Pubblicazione: 19/12/2016

Tutti conoscono Babbo Natale, il vecchio rubicondo che la notte di Natale consegna i doni ai bambini di tutto il mondo grazie a una slitta volante trainata da renne magiche. Ti sei mai chiesto come è nata questa figura? Sai che non è l’unico a portare doni ai più piccoli? Scopri con noi miti e tradizioni del Natale!

San Nicola, l’uomo dietro al mito

Babbo Natale 1

La figura di Babbo Natale ha trovato fortuna inizialmente negli Stati Uniti, ma è in Europa che è nato e vissuto l’uomo al quale è ispirato. Si tratta di San Nicola, vescovo di Myra (Turchia) nel quarto secolo. Le cronache del tempo lo descrivevano come un uomo generoso, protettore di donne e bambini. Si narra che riuscì a salvare tre giovani donne, troppo povere per sposarsi, da una vita di stenti: attraverso una finestra fece scivolare nella loro casa un sacco pieno d’oro per tre notti consecutive.

A partire dal settimo secolo San Nicola diviene protettore dei marinai bizantini, impegnati da tempo in scontri navali con l’Impero Ottomano. Il santuario di Myra si trovava a poca distanza dal teatro di molte battaglie: così, presa la via del mare, il culto si diffuse in tutta Europa. È particolarmente sentito in Italia a Bari e Venezia, due città che possono vantare il possesso delle reliquie del Santo!

San Nicola e Santa Lucia: dolci regali per i più piccoli!

Babbo Natale 2

Santa Lucia

La notte tra il 12 e il 13 dicembre si celebra Santa Lucia: una festa speciale, durante la quale i bambini ricevono dolci e regali! La tradizione è antica e diffusa sia in Italia che all'estero: ancora oggi i bimbi attendono con ansia il suo passaggio, specialmente in Svezia. La celebrazione non inizia il 12 dicembre: già i primi giorni di dicembre si possono udire per le vie della città scampanellii che comunicano il passaggio della Santa. Si dice infatti che Santa Lucia controlli il comportamento dei più piccoli, per stabilire chi possa meritare i suoi dolcetti. La sera del 12 dicembre vengono regalati ai più piccoli semplici biscotti tradizionali e caramelle: in cambio i bimbi preparano un piatto di biscotti e un bicchiere di vin santo per Lucia, un po' di paglia (o farina gialla) e carote per l'asino che trasporta le ceste colme di doni. L'unica regola da seguire è questa: i bambini devono andare a letto presto a dormire. Se Santa Lucia dovesse trovarli svegli, fuggirebbe senza lasciar alcun dolcetto!

Da San Nicola a Santa Claus

La notte tra il 5 e il 6 dicembre è festa per tutti i bambini! È la notte durante la quale San Nicola porta loro i dolci. Nel nord dell’Europa questa è una tradizione ben più antica di quella di Babbo Natale. I bambini ricevono i dolcetti, generalmente all’interno delle calze appese davanti al camino o in piatti che vengono nascosti sotto il letto. Perché le calze vuote davanti al camino? Un tempo la biancheria veniva stesa davanti al caminetto, per farla asciugare rapidamente. Immagina la sorpresa dei più piccoli quando al mattino, appena ritirati i propri calzini, li trovavano pieni di leccornie! San Nicola arriva negli Stati Uniti con i primi coloni europei: sono gli Olandesi a celebrarne la festa con particolare devozione. Sinterklaas (così era chiamato San Nicola in Olanda) diventa nel corso del tempo simbolo del Natale. L’aspetto del Santo (un uomo anziano dalla folta barba grigia in abito vescovile) cambia con il passare degli anni: nel 1822 la poesia dell’americano Clement Clark Moore dal titolo A visit from St. Nicholas definisce alcune caratteristiche che entreranno a far parte dell’immaginario natalizio. Quali? La slitta volante trainata dalle renne e i doni consegnati attraverso il camino. Sul finire dell’800 il disegnatore Thomas Nast realizza un ritratto di Santa Claus con abito rosso e folta barba bianca: possiamo dire che Babbo Natale nasce con questo ritratto!

Regali per tutti i bambini buoni… e per Babbo Natale?

Babbo Natale 3Se Babbo Natale porta ai bambini sacchi pieni di doni, i bambini non sono da meno; in nordeuropa lasciano un bicchiere di latte con un piatto di biscotti a Santa Claus. Portare i regali ai bimbi di tutto il mondo è un lavoro faticoso, uno spuntino ci vuole! Esistono tradizioni analoghe anche in Italia, molto sentite soprattutto in Veneto e Friuli: è tradizione lasciare all’asino che traina il carro del Santo biada e sale sul davanzale, mentre per San Nicola si mettono in tavola pane e un bicchiere di vino. Quale bevanda più corroborante, in fondo? Un buon vino (non sarebbe male una bella tazza di vin brulè durante le freddi notti d’inverno!) dà calore e forza per riprendere un lavoro davvero bellissimo: portare gioia!

Quest'anno anche noi metteremo fuori dalla finestra una buona bottiglia, lieti di poter dare un piccolo contributo al lavoro dolcissimo di Babbo Natale!

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