Il peperoncino: benessere piccante

Il benessere può essere davvero piccante: specialmente con il peperoncino! Quanto conosci questo alimento dal carattere così infuocato?

Data Pubblicazione: 21/09/2017

Benessere a tavola? Sì, con il peperoncino! Frutto della pianta annuale omonima, è una delle spezie più utilizzate nella cucina italiana (e non solo). Simbolo della Dieta Mediterranea insieme a Olio Extra Vergine di Oliva e pomodoro, il peperoncino è un alimento diffuso e conosciuto in tutto il mondo. Sono moltissime le varianti di questa pianta: originaria dell’America del Sud, giunse in Europa per la prima volta nel XVII secolo. In Italia trova particolare affinità con il mezzogiorno, ma il consumo di peperoncino è diffuso a ogni latitudine.

Pronto a scoprire curiosità e suggerimenti per trarre il massimo da questa spezia?

Peperoncino, protagonista in cucina

1 – La scala Scoville: come misurare la potenza del peperoncino

La scala Scoville, la misura del fuoco del peperoncino!

Esiste una classificazione scientifica della piccantezza del peperoncino: si chiama Scala di Scoville e misura la quantità di capsaicina contenuta nel frutto. La capsaicina è la sostanza responsabile della sensazione di calore che proviamo quando ingeriamo un peperoncino piccante. La scala parte da zero (peperoncino dolce, paprica dolce) e arriva fino a 16 milioni (la capsaicina pura). Uno dei peperoncini più piccanti al mondo ferma supera i 2 milioni nella scala Scoville. Alla larga dal Carolina Reaper!

2 – Come lenire il bruciore? Semplicissimo!

Come lenire il bruciore del peperoncino: caeina... o vino bianco!

Bere non serve, specialmente se si tratta di acqua o di vino rosso. I flavonoidi contenuti nel vino bianco possono aiutare, meglio ancora se si tratta di Bollicine. Che cosa stappare in caso di emergenza? Semplice: Escusivo Bianco Etichetta Oro, elegante e dagli spiccati sentori di frutta esotica, e Valdobbiadene Prosecco Superiore Millesimato, incontrastato Re delle Bollicine. Se il peperoncino sta avendo la meglio, tutto quello che devi fare è bere latte o consumare latticini ricchi di caseina. Una salsa allo yogurt, per esempio, o panna acida. L’effetto calmante è immediato.

3 – Cucina esotica e piccantezza…

Cucina Thai, dove il peperoncino è di casa

Sono principalmente 3 le tradizioni alimentari che maggiormente fanno uso del peperoncino. Si tratta della cucina messicana, indiana e tailandese. Se ti avvicini per la prima volta a un piatto di queste arti culinarie, la parola d’ordine dev’essere cautela. Non è soltanto per il peperoncino: è che spesso le spezie sono utilizzate con abbondanza e varietà. Se a un peperoncino ultrapiccante unisci pepe e miscele di semi altrettanto infuocate…

4 – L’amico del cuore

Peperoncino e sistema cardiocircolatorio

Il peperoncino, se assunto in maniera limitata e senza eccessi, è un valido alleato del sistema cardiocircolatorio. Non solo: contiene sostanze che aiutano ad abbassare il livello di colesterolo (quello cattivo) e stimolano il metabolismo. È ricco di vitamine e nutrienti importanti per la nostra salute (potassio, carotenoidI, calcio, rame e molti altri).

5 – Versatile in tavola: dall’antipasto al dolce!

Peperoncino sul dessert? Si può fare!

Non credi sia possibile servire un intero menu in tema peperoncino? Sfida accettata: eccolo! Apriamo le danze con Peperoncini farciti con acciughe e capperi, sfizioso antipasto della tradizione contadina. Per primo Penne all'arrabbiata: un classico mediterraneo. Passiamo al secondo: un assaggio di Chili con carne, tipica pietanza messicana. Occhio alle dosi e alla scelta del peperoncino: assaggiare prima di aggiungere, prego, o si rischia di compromettere la cena! E il dolce? Cioccolata calda al peperoncino servita in bicchierini con semplici e fragranti Paste di meliga.

6 – Tre peperoncini da (non) provare

Hot as Hell: i peperoncini più piccanti al mondo

A te la scelta: ecco 3 tipi di peperoncino da provare almeno una volta nella vita… oppure da evitare per tutta la vita! Terzo posto per il messicano Jalapeño, punteggio tra 5 e i 15 mila unità della scala Scoville. Contrariamente al peperoncino calabrese, per esempio, il grado di piccantezza del jalapeño aumenta con il trascorrere del tempo: stagionando la superficie del peperoncino si ricopre di striature bianche, segnali ai quali prestare attenzione. Inoltre, i jalapeño rossi sono più piccanti dei cugini verdi!

Habanero: come suggerisce il nome stesso, questo peperoncino è originario di Cuba, L’Avana. Occupa il secondo posto nella nostra scala del furore a tavola raggiungendo fino 350 mila punti nella scala Scoville. Piccolo, rosso e dalla forma che ricorda vagamente una lanterna. È uno dei più piccanti al mondo.

Il già citato Carolina Reaper occupa il gradino più alto del podio. Contiene una tale quantità di capsaicina concentrata che il solo contatto con la pelle produce forti sensazioni di intenso bruciore. Può essere un’esperienza sconvolgente! Se riesci a gustarlo senza essere sopraffatto dalla piccantezza noterai richiami di cioccolato e cannella, e un gusto nel complesso fruttato e dolce.

7 – Questione di semi?

Il piccante non sta (solo) nei semi

Non solo. Certo, i semi incidono nella sensazione piccante che i peperoncini regalano, ma non sono gli unici responsabili. È la filamentosa sostanza bianca che attraversa l’interno dei peperoncini, denominata “placenta”, la causa di quella sensazione di bruciore che proviamo addentandoli. Si tratta di un sistema di difesa della pianta: protegge i semi, è battericida e ha funzione antiossidante. Insomma, un vero e proprio guardiano della specie!

Photo credits: hepp , mccun934 , Richard Elzey e Candy Tale via Visual Hunt / CC BYTakeaway@Wikimedia.org via VisualHunt / CC BY-SA