Prosecco: un versatile alleato delle Feste!

Se facciamo attenzione a una parolina magica in etichetta, quest’anno saremo tutti “sommelier per una notte”!

Data Pubblicazione: 15/12/2016

Troppo spesso considerato spumante di serie B dai wine snob che cercano di darsi delle arie, il Prosecco rappresenta una delle eccellenze italiane nel mondo! Si pensi che nella patriottica Francia è il prodotto Made in Italy tra i più presenti.
Amato dagli americani e dai winelover di mezzo mondo, il Prosecco trova nella sua immediatezza di profumi di fiori bianchi, pera e mela, così come nella sua rassicurante piacevolezza, le fondamenta di un successo che vince anche la partita della comunicazione tanto da portare, in alcuni casi, a definire erroneamente “Prosecco” qualsiasi vino spumeggiante.



Sono Veneto e Friuli le zone di origine e Glera è l’uva autoctona da cui si produce: tutto ciò che è diverso da questo per zona di produzione o uve di partenza non può chiamarsi “Prosecco”. Ma questo lo sapevamo già, insieme al tormentone che si ripresenta puntuale ogni anno: “il NO all’abbinamento panettone e spumante (a meno che non sia dolce)”!
E allora, se facciamo attenzione ad una parolina magica in etichetta, quest’anno saremo tutti “sommelier per una notte”!
Mi riferisco, quindi, al dosaggio di zuccheri che, solo nel vino spumante, è possibile aggiungere per renderlo più o meno secco, più o meno dolce. Tra i dosaggi più comuni abbiamo innanzitutto il “Brut” e questo non sta affatto bene con il panettone e i dolci in generale. Mentre, il dosaggio più tradizionale per il nostro Prosecco è l’extra-dry e questa dicitura ci indica un contenuto di zuccheri superiore al Brut che lo rende estremamente versatile, altra carta vincente di un prodotto italiano che sposa le cucine tradizionali, quelle internazionali così come quella vegetariana e vegana e che sfida diverse portate!



Allora, ecco la scaletta da tenere a mente in queste feste: le diciture indicano un livello di zuccheri crescente.

DOSAGGIO ZERO (O PAS DOSÈ) e poi EXTRA-BRUT

Indicano gli spumanti più secchi in assoluto.

BRUT

È ancora uno spumante secco, ma più morbido nel complesso.

EXTRA-DRY

La presenza di zuccheri, ancora non elevata, dona immediatezza e versatilità.

DRY (o SEC) e poi DEMI SEC

Presentano un livello di zuccheri evidente, da tenere ben presente per gli abbinamenti.

DOLCE

Con questo non possiamo sbagliare, l’identità dello spumante è chiara in etichetta!

Buon divertimento!

Scritto da

Chiara Giorleo

Chiara Giorleo Wine Guide

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