San Valentino: 3 idee per una degustazione romantica

Come sentirti un sommelier e fare colpo su chi sai tu

San Valentino: 3 idee per una degustazione romantica

Data Pubblicazione: 07/02/2024

Le degustazioni organizzate nelle cantine negli ultimi anni sono di moda: adatte a tutti, dagli esperti agli estimatori, queste esperienze riducono la distanza tra le persone e l’enologia. Una buona degustazione può però essere organizzata anche in un ambiente più intimo e casalingo, magari per celebrare una ricorrenza importante come la Festa degli Innamorati! 

Ecco delle idee per San Valentino creative, per una romantica degustazione di vini in coppia!

 

Come organizzare una degustazione di vini in casa

 

La degustazione del vino è un’arte raffinata, ma anche molto inclusiva, capace di coinvolgere e appassionare chiunque ne sia affascinato. La si può apprendere attraverso corsi dedicati, o semplicemente stappando una bottiglia di buona qualità e iniziando ad ascoltare ciò che il vino ha da raccontare.

La degustazione di vino è perfetta per la coppia e può rappresentare un’attività originale e suggestiva da fare insieme a San Valentino.

Sai però come degustare vini nel modo giusto? Puoi partire da questa sorta di semplice decalogo:
 

  1. Scegli il tema: il mondo del vino è talmente vasto che potresti sentirti sopraffatto dalla scelta delle bottiglie da presentare. È bene dunque restringere il campo a una tematica specifica. Poiché la degustazione sarà abbinata a una cena, potresti incentrare la tematica sul menù che preparerai, mettendo a disposizione una buona varietà di abbinamenti cibo-vino per San Valentino.
     
  2. Scegli bene l’ordine di degustazione: per la buona riuscita dell’esperienza è consigliabile procedere con un criterio ben preciso. I vini vanno assaggiati partendo dai più leggeri (nella maggior parte dei casi i bianchi), procedendo poi con i più strutturati (solitamente i rossi). Solo alla fine si possono degustare i vini da dessert, corposi e spesso molto aromatici.
     
  3. Inizia osservando il vino: l’obiettivo di una degustazione non è andare alla ricerca spasmodica di tutti i profumi e i sapori che un prodotto è in grado di evocare, ma attivare i sensi per conoscere quel vino da più vicino. Si inizia dall’apertura della bottiglia. Annusa il tappo per valutare in primo luogo la salubrità del vino. Quest’ultimo risulta alterato se il tappo ha un odore pungente di cartone bagnato. Versa poi un po’ di prodotto nel calice e procedi con l’esame visivo: in questa prima fase puoi valutare il colore principale, le sfumature cromatiche secondarie, la limpidezza e la trasparenza. Si può intuire la corposità di un vino (e dunque anche il suo grado alcolico) ruotando il vino nel calice e osservando come il liquido si “aggrappa” alle pareti. Più lentamente scorrono le gocce lungo il calice (lacrime), più strutturato è il vino.
     
  4. Chiudi gli occhi e annusa: all’esame visivo segue l’esame olfattivo, che consiste nell’annusare il vino inclinando leggermente il calice vicino al naso. Durante i primi secondi potrai capire il grado di intensità dei profumi, nonché se all’interno dei sentori si percepiscono dei difetti, dovuti a una conservazione sbagliata.
    I sentori immediati e dominanti rappresentano i profumi primari, che in origine avevano caratterizzato l’uva, come quelli floreali e fruttati. Se prosegui nell’esame, soprattutto dopo un po’ di esperienza, potrai anche individuare i profumi secondari e terziari, che vengono conferiti al vino durante il processo di vinificazione e affinamento, e che possono essere balsamici, legnosi, speziati, chimici, vegetali e così via.
     
  5. Infine passa all’assaggio: prendi un piccolo sorso di vino e cerca di assaporarlo solo con la punta della lingua, facendolo poi scivolare anche sul resto delle papille gustative. In questo modo sarà più facile percepire le 4 categorie principali di sapore: dolce, salato, acido e amaro. Anche le mucose del naso sono coinvolte in questo processo, poiché respirare leggermente con la bocca durante la degustazione permette alle particelle di odore di amplificare i sentori. Questa fase della degustazione ti permetterà di capire la morbidezza e dolcezza del vino, la mineralità, l’acidità e la sapidità, nonché il livello di tannini dei vini rossi. La sensazione di calore sulla lingua indica la gradazione alcolica, mentre il tempo che trascorre dall’assaggio a quando i sentori spariscono determina la persistenza.
     
  6. Separa una degustazione dell’altra: quello dell’assaggio è un momento che richiede concentrazione e preparazione, e che può essere messo a repentaglio anche da piccoli dettagli. Per evitare sgradite mescolanze di sapori, ricordati di sciacquare la bocca con un sorso d’acqua tra un vino e l’altro.
     
  7. Evita eccessi e asperità: la degustazione è un viaggio alla scoperta di sfumature organolettiche diverse, ma è importante trovare un equilibrio nelle quantità di prodotto consumato. Limita la scelta a poche varietà di vino (dalle 3 alle 5, per una degustazione in casa), delle quali andrà preso solo un assaggio. Evita i vini aspri o eccessivamente complessi.
     
  8. Utilizza gli strumenti giusti: sebbene si tratti di una degustazione casalinga, gli accessori adatti daranno un tocco professionale alla degustazione. Procurati un buon cavatappi e un tappo performante per chiudere poi i vini aperti. Disporre di una cantinetta per il vino potrebbe essere un ottimo modo per conservare le bottiglie alla giusta temperatura, mentre è fondamentale possedere i bicchieri giusti a seconda del vino da degustare, per esaltare le note organolettiche di ogni tipologia di vino.
     
  9. Crea l’atmosfera perfetta: importante per qualunque degustazione, l’atmosfera è fondamentale a San Valentino. Se possiedi un caminetto, accendilo, altrimenti utilizza delle candele e un po’ di musica tranquilla e rilassante, che piaccia a entrambi. Creare un’atmosfera romantica per la degustazione di vini renderà la serata di San Valentino ancora più magica!
     
  10. Conserva al meglio il vino avanzato: con dei buoni metodi di conservazione potrai finire i vini nei giorni successivi o utilizzarli in cucina. Puoi conservare le bottiglie aperte in frigo o nell’apposita cantinetta per vini, ben tappate, in verticale e a una temperatura di 12°-15°C per i rossi e di 10°-12° per bianchi e spumanti.

 

Sorprendi il tuo amore con una cena plant based e vino giusto in abbinamento!

 

degustazione di vino a san valentino e idee per la cena


Sebbene la modernità imponga uno stile di vita frenetico e distratto, negli ultimi tempi è aumentata la sensibilità nei confronti di temi come la sostenibilità ambientale e la difesa degli animali. Sulla scia di questa ritrovata connessione con la natura, in molti si sono avvicinati alla cucina plant based, che utilizza ingredienti totalmente vegetali.

Genuini e gustosi, i piatti veg sono un’ottima alternativa alle ricette a base di carne, pesce e derivati animali e rappresentano una scelta originale per una cena abbinata a una degustazione di vini per San Valentino.
 

  • Chardonnay: si inizia dal bianco, da abbinare a dei bocconcini di tofu marinato alla piastra con verdure. È la sapidità della marinatura a base di salsa di soia a richiedere un vino profumato ed elegante come questo, che si presenta all’olfatto con fragranze suadenti di frutta esotica, mela e pesca, con note di fiori bianchi. Questi sentori sfociano poi in un assaggio armonico, che rivela una discreta struttura e sapidità. Da servire tra i 12°C e i 14°C.
     
  • Dolcetto Piemonte DOC: dolce nel nome, ma non nei fatti, questo vino spicca prima di tutto per il colore rubino che sfoggia nel calice. Anche il bouquet aromatico non è tuttavia meno ammaliante, poiché solletica il naso con profumi floreali, erbacei e vinosi, con delle note di frutti rossi. In bocca è tannico, ma rinfrescante, grazie alla punta di acidità che vivacizza l’assaggio, da fare a 18°C.
    Tra le idee di degustazione di vini in coppia non può mancare il giusto abbinamento: delle polpettine di ceci e sedano rapa, servite con della salsa yogurt.
     
  • Chianti DOC: assieme a degli straccetti di seitan ai funghi porcini, si può passare a un calice di Chianti, ottima scelta tra i vini rossi per una cena romantica.
    Questo prodotto - toscano nell’anima - si presenta allo sguardo con un colore rosso intenso, ma la sua grinta non finisce qui: ad accompagnare l’esame olfattivo ci sono sentori floreali e di frutti di bosco, con un sottofondo balsamico ben riconoscibile. Piuttosto tannico, robusto e sapido, stupisce per la carezza vellutata che dona al palato. Da servire a una temperatura di 18°C.

 

Crea l’atmosfera giusta con: un po’ di musica di sottofondo, candele e qualche petalo di rosa sulla tavola.

 

Un viaggio di gusto: i migliori vini per una cena romantica etnica

 

Se per San Valentino stai pensando di organizzare una degustazione romantica un po’ diversa dal solito, può essere una buona idea optare per qualcosa di un po’ più particolare, come un menù totalmente etnico.

E poco importa se si tratta di preparazioni lontane dai canoni della gastronomia gourmet: San Valentino non è solo eleganza e sofisticatezza, ma anche libertà di lasciarsi andare a ciò che piace, soprattutto se si è in dolce compagnia!
 

  • Prosecco DOC: se è vero che il peperoncino simboleggia il fuoco della passione, un po’ di piccantezza è ben accolta durante la festa degli innamorati, magari in un antipasto finger food che risvegli il palato con i propri sapori intensi, come dei bocconcini di jalapeno e formaggio. Il vino perfetto da abbinare a questa preparazione grintosa? Ovviamente un Prosecco, il re di ogni aperitivo, capace di alleggerire i sentori piccanti con una naturale acidità, un perlage persistente ed elegante e profumi rinfrescanti di fiori e mela. Da servire a una temperatura di 8°-10°C.
     
  • Lugana DOC: quando si parla di cucina speziata, tra le prime ricette che saltano alla mente c’è proprio il pollo al curry. Il motivo della sua fama è semplice: non solo è delizioso, ma rappresenta la carica aromatica della cucina etnica.
    Il vino perfetto da abbinargli per una degustazione casalinga è un prodotto capace di sciacquare il palato dall’invadenza della spezia, senza però metterla troppo in ombra. Rinfrescante e sapido, il Lugana DOC è uno dei vini che più si prestano a questo compito, grazie a una serie di caratteristiche irresistibili. Quella che spicca di più è la mineralità, ben percepibile al palato. Stupisce inoltre per le note vivaci di agrumi e un leggero sentore balsamico. Anche alla vista poi non è affatto male, con la sua veste color giallo paglierino, screziata da eleganti riflessi verdognoli.
     
  • Lambrusco di Modena DOC: uno dei protagonisti della cucina etnica a base di spezie è il cumino, ingrediente principe dei falafel. Li puoi preparare in formato mini - a mo’ di finger food - e servirli durante la degustazione, accompagnandoli con del Lambrusco, nella sua versione secca. Il vino rosso frizzante per eccellenza è perfetto per esaltare questa ricetta senza rendere il sapore di cumino troppo invadente, grazie a un’effervescenza vivace e persistente, i sentori di piccoli frutti e una gradevole morbidezza al palato. Da bere rigorosamente a 8°-10°C.
     
  • Primitivo di Manduria DOC: la gastronomia etnica porta con sé una vasta gamma di aromi e sapori, che vanno dai toni speziati a quelli piccanti. Puoi iniziare da un rosso elegante come un Primitivo di Manduria DOC. Corposo e avvolgente, dai sentori che vanno dai fiori alla macchia mediterranea, questo vino accoglie anche note fruttate, suadenti e intense, che ricordano la marmellata, con leggere suggestioni speziate. Da servire a 18°-20°C in accompagnamento a una ciotola di chili con carne e nachos, per chi desidera bruciare d’amore… e non solo!
     

Crea l’atmosfera giusta con: un po’ di musica etnica leggera, una tovaglia colorata e una degustazione bendata… per sorprendere la tua dolce metà con i cibi più piccanti!

 

Degustazione di vino con dolci e cioccolatini di San Valentino: quali etichette scegliere?

 

È vero, San Valentino si può festeggiare in molti modi diversi, ma cioccolato e dolcetti sono elementi ricorrenti. Perché dunque non cogliere la palla al balzo e rendere i dessert i protagonisti di una degustazione davvero particolare?

 

  • Spumante 900 Gran Giordano: dopo la degustazione del rosso (e che rosso!), si passa al bianco, in questo caso uno Spumante Brut ottenuto con Metodo Charmat. Caratterizzato da un colore limpido e chiaro, il Gran Giordano sfoggia profumi agrumati molto gradevoli, che sfociano poi in un assaggio fresco e bilanciato, vivacizzato dal fine perlage. Ottimo da affiancare a dolcetti al caffè, a dei romanticissimi baci di dama e al tiramisù classico.
     
  • Spumante Moscato: assieme a bignè alla crema e altri pasticcini si può stappare un fragrante Moscato. Il suo bouquet aromatico tra il floreale e il fruttato parla da sé: ci si trova di fronte a un vino elegante e soave, che conquista anche grazie alla spuma profumata e persistente e al perfetto equilibrio tra dolcezza e vivacità. Meglio servirlo fresco, tra i 6° e gli 8°C.
     
  • Barbera d’Alba DOC: il cioccolato è il protagonista indiscusso di qualunque San Valentino degno di questo nome. Di fronte a una scatola di cioccolatini misti, a delle tavolette da degustazione o a una golosa torta al cioccolato, la migliore degustazione inizia dal Barbera d’Alba (da servire tra i 16°C e i 18°C ). Bellissime sfumature rubino, sentori di piccoli frutti, marmellata e spezie e un sapore avvolgente e pieno, che si adatta in particolar modo al cioccolato fondente: impossibile resistergli!

 

Crea l’atmosfera giusta con: una degustazione sul tappeto, accanto al caminetto, utilizzando un cucchiaino solo. Un assaggio per te e uno per la tua persona del cuore!

 

 

Hai tutto pronto per la serata di degustazione per San Valentino? Nel dubbio, fatti un giro sul sito di Giordano Vini e non farti cogliere impreparato!