Come si prepara la Cugnà piemontese

Indicata per accompagnare formaggi saporiti, ideale compagna del Bollito Misto, la Cugnà è una delizia della gastronomia piemontese. Scopri come si prepara!

Come si prepara la Cugnà piemontese

Data Pubblicazione: 08/09/2016

Settembre, tempo di vendemmia e di conserve di stagione. Ci sono moltissimi prodotti tradizionali che vengono preparati proprio in questi giorni, seguendo ricette tramandate dalle nonne, esattamente come venivano cucinati cent’anni fa. Leccornie per amanti della buona tavola e per chi desidera un tuffo nella tradizione. Oggi riscopriamo la Cugnà, mostarda d’uva piemontese. La preparazione richiede tempo e potrebbe scoraggiare chi si avvicina alle conserve casalinghe per la prima volta: se l’avete già provata però sapete che l’impegno è ampiamente ripagato da un gusto impareggiabile!

Cugnà, un gioiello gastronomico piemontese

Come si prepara la cugnà: ingredienti, cottura e conservazione

Cugnà

Ingredienti: 5 litri di mosto d'uva, 250 gr di fichi, ½ kg di mele cotogne, ½ kg di pere Martin Sec, noci e nocciole.

Preparazione: Per prima cosa occorre tostare in forno le nocciole. Lascia raffreddare e strofinale per rimuove la pelle. Fai scottare i gherigli delle noce e rimuovi la pelle. Elimina la buccia da pere e mele, poi taglia a pezzetti insieme ai fichi. Versa il mosto in una pentola capiente (per ottenere il mosto pigia l'uva e falla passare al setaccio per liberare il mosto dai vinaccioli, dai raspi e dalle bucce), unisci la frutta e porta a bollore. Lascia cuocere per alcune ore, fino a quando non noterai che i pezzi di frutta si sono completamente disfatti. Versa la cugnà ancora calda in vasetti di vetro, chiudi e riponi in dispensa. Non sai come sterilizzare i barattoli? Segui una delle procedure che abbiamo indicato qui.

Il mosto è un componente dalle notevoli proprietà di conservazione: in passato la cugnà non veniva nemmeno sigillata in vaso, ma posta in cantina in un recipiente con un semplice piatto poggiato sopra!

Cugnà con formaggio

La tua mostarda d’uva è pronta: provala con un formaggio stagionato o con il bollito e te ne innamorerai!

Ph. credits: susaneatslondon.com | giardinaggio.it | bigodino.it

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