Vino e pizza: 10 abbinamenti perfetti

Al ristorante o fatta in casa, la pizza è un capolavoro della tradizione italiana: con il vino lo è ancora di più! Scopri 10 abbinamenti perfetti, e i trucchi per ottenere un impasto a prova di esperto

Data Pubblicazione: 14/11/2017

Vino e pizza possono andare d’accordo: chi ha detto che con il piatto nazionale per eccellenza soltanto la birra possa essere l’abbinamento perfetto? Di tempo ne abbiamo avuto per sperimentare i migliori accostamenti: pare infatti che la prima pizza Margherita sia stata cucinata tra il 1796 e il 1810. E la pizza, con condimenti diversi, pare abbia avuto origine quasi mille anni prima!

Che tu scelga di cucinarla a casa nel forno elettrico, o in quello a legna per i più attrezzati, che tu stia per andare a ordinarne una presso la tua pizzeria preferita, non importa: ciò che conta è che questa volta ad accompagnarla ci sarà un vino. Quale? Ecco i nostri consigli!

10 pizze e 10 vini perfetti per accompagnarle

Breve guida per sorseggiare il miglior vino con la tua pizza preferita

1 - Pizza Margherita e Chardonnay

Con la Margherita prova uno Chardonnay

A mitigare il sapore deciso del pomodoro penseranno le note fruttate e lievi dello Chardonnay: un bianco delicato, elegante e saporito. La pizza Margherita è la quintessenza della pizza napoletana: soltanto pomodoro, mozzarella e basilico. La mano dei pizzaioli migliori si riconosce proprio da questa pizza: solo i più capaci riusciranno ad armonizzare ingredienti semplici con un impasto gustoso, dalla giusta consistenza e cotto alla perfezione. Prova il nostro wine pairing: ti convincerà al primo assaggio.

2 - Pizza marinara e Barbera d'Asti

Con la pizza Marinara prova una Barbera d'Asti

Si procede con un'altra rossa: la Marinara. Aglio, olio, origano e pomodoro: difficile accostamento, verrebbe da dire, in particolar modo per l’aglio, ingrediente bizzoso, capace a volte di prendere il sopravvento su tutto il resto. Per domarlo scegliamo un vino che lo conosce bene: la Barbera d’Asti! Compagna della Bagna Cauda, sa come domare un ingrediente così invadente, senza cancellarne le suggestioni.

3 - Capricciosa o Quattro stagioni e Sangiovese Puglia

Pizza Capricciosa? Sangiovese Puglia, scelta ideale

Stessi ingredienti, due diverse vesti per una delle pizze più note in tutta Italia. Carciofini, olive, acciughe, funghi, prosciutto cotto, pomodoro e mozzarella: una pizza ricca, che unisce sapori difficilmente presentati insieme in altre preparazioni. Un buon wine pairing in questo caso è quello con il Sangiovese Puglia: un rosso profumato e contraddistinto da una struttura importante, la cui complessità di profumi ben si sposa a quella della Capricciosa.

4 - Diavola e Amarone della Vapolicella

Amarone della Valpolicella e pizza Diavola, nobile abbinamento

Se scegli una pizza come la Diavola, arricchita dal gusto piccante del salamino, con pomodoro e mozzarella a far da cornice a un’esperienza degna della scala di Scoville, prediligi un invecchiato regale. L'Amarone della Vapolicella intesse un dialogo di carattere con la pizza, rispondendo alle note piccanti con equilibrio e corpo. Vaghi echi di frutta e un robusto finale ammorbidiscono l’impatto del salamino, conferendo alla cena un piacere difficile da eguagliare.

5 - Carrettiera (salsiccia e friarielli) e Bonarda

Carrettiera, la pizza con salsiccia e friarielli, insieme a un bicchiere di Bonarda

Nord e Sud si incontrano per celebrare un’eccellenza tutta napoletana: la pizza con salsiccia e friarielli, bianca e gustosa, si accompagna alla perfezione con Bonarda dell’Oltrepò Pavese. In questo caso abbiamo una pizza importante, non solo di gusto: gli ingredienti sono espressione della cucina più rustica, decisi e pieni. Il vino affronta con equilibrio elementi grassi e amarognole suggestioni delle verdure, delineando nel finale un armonioso matrimonio di gusto... Perfettamente riuscito!

6 - Quattro formaggi e Pinot Spumante Brut

Stappa un Pinot Spumante Brut con la pizza Quattro Stagioni

Non è una follia, tutt’altro: le Bollicine del Pinot Spumante Brut arginano l’esuberanza e la pienezza del sapore dato dai formaggi, conferendo all’accostamento un’armonia assoluta. L’assenza di pomodoro, poi, amplia la rosa di possibili vini da abbinare: un Brut resta in ogni caso la scelta che ci sentiamo di suggerire! Grana padano, gorgonzola, scamorza e fontina: questi i classici formaggi utilizzati per questa ricca pizza della tradizione. E tu, con quale vino la abbineresti?

7 - Napoletana (o Romana) e Pinot Grigio delle Venezie

Pizza Napoletana e Pinot Grigio delle Venezie, quando gli opposti si attraggono

Altro condimento classico: pomodoro, acciughe salate, origano, olio extra vergine di oliva e capperi. La salsa di pomodoro accompagna il tripudio di sapori decisi dato dall’amalgama di acciughe e capperi, ingredienti della cucina mediterranea da tempo immemore. Serve un bianco per accompagnare questa specialità: e non un bianco qualsiasi! Suggeriamo l’elegante Pinot Grigio delle Venezie, vino dal fascino intrigante, profumato e intenso con spiccati aromi di frutta. Addolcisce l’assaggio della Napoletana e ne bilancia gli eccessi con disinvolta freschezza.

8 - Prosciutto e funghi e Barbaresco

Prosciutto e funghi? Osa un Barbaresco!

Altra pizza molto apprezzata e diffusa è quella con prosciutto (di norma cotto) e funghi. Pomodoro, mozzarella e olio extra vergine di oliva completano la farcitura di questa delizia: saporita e rustica, la Prosciutto e funghi ha un fascino ancora più accentuato in autunno, quando è più facile reperire funghi freschi di ogni tipo. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un condimento ricco e intenso, che richiede attenzione dell’abbinamento per non rischiare di svilire troppo il vino, oppure di oscurare il gusto della pizza. Suggeriamo un campione dei rossi piemontesi: il Barbaresco. Pieno, saporito, persistente e articolato, un’esperienza enologica importante da condividere con un piatto altrettanto significativo!

9 - Ortolana e Esclusivo Bianco Etichetta Oro

Con la pizza Ortolana suggeriamo di servire un Esclusivo Bianco Etichetta Oro

La base con pomodoro e mozzarella è soltanto l’inizio di un tripudio di verdure: aromatizzate in padella con aglio ed erbe aromatiche, oppure affettate e cotte direttamente sulla pizza, l’Ortolana è una vera delizia per vegetariani (e per tutti quelli che amano condimenti a base di verdure). Gli ingredienti possono cambiare (la stagionalità incide notevolmente, se volete esser sicuri di consumare prodotti freschi e naturali), eppure questa pizza racconta sempre storie di sapori autentici, dei più ispirati frutti della terra. Accostiamo un bianco di prestigio, l’Esclusivo Etichetta Oro. Si tratta di un vino che troverete soltanto nel nostro catalogo, vinificato con esperienza e passione dai nostri cantinieri dopo anni di studio e incessante applicazione. Da provare!

10 - Pugliese e Primitivo Puglia IGT

Pizza pugliese e Primitivo Puglia: matrimonio in casa!

Torniamo al sud per scoprire una pizza che sposa alla tradizione partenopea profumi e suggestioni della ricca Puglia: la pizza Pugliese coniuga ingredienti contadini, cipolla e olive nere, alla base classica costituita da pomodoro e mozzarella. La cucinerai in casa? Usa cipolle di Tropea: dolci e piccanti al tempo stesso, creeranno un sapore stuzzicante, bilanciato dal gusto più corposo delle olive nere cotte al forno. E se l’ultima pizza della nostra carrellata viene dalla Puglia, è proprio con un vino di Puglia che suggeriamo di servirla: Primitivo Puglia IGT, versatile e ricco, portabandiera dei rossi pugliesi più espressivi. Ne basterà un assaggio per scoprire un abbinamento indimenticabile!

Il segreto per un impasto per pizza perfetto

Segreti per un impasto perfetto per la tua pizza fatta in casa

Stai per preparare l’impasto per la pizza fatta in casa? Ecco alcuni consigli che potrebbero aiutarti a ottenere un risultato superlativo!

  • Scegli farine diverse: mescola, inventa, sperimenta! Prediligi farine dalla grana non troppo fine (metti al bando la 00) e trova la perfetta alchimia tra i diversi tipi.
  • Impasta con largo anticipo: più a lungo durerà la lievitazione, migliore sarà il risultato. Otterrai un impasto più digeribile, dal sapore più delicato e dall’ottima fragranza.
  • Sia che tu scelga lievito di birra disidratato, sia che tu preferisca quello fresco, prima di utilizzarlo fallo sciogliere in un bicchiere di acqua tiepida. Lascia riposare per almeno 5 minuti prima di unirlo alla farina: in questo modo si formerà una densa schiuma che sarà dimostrazione della riattivazione dei microorganismi responsabili della lievitazione.
  • Lavora l’impasto con le mani per almeno dieci minuti: regola con acqua tiepida se ti sembra troppo asciutto, aggiungi qualche cucchiaio di farina se al contrario trovi sia troppo umido. Se utilizzi un’impastatrice, i tempi di lavorazione della pasta saranno inferiori… ma metti lo stesso le mani in pasta! Lavorare l’impasto con le mani cambia il risultato. Può sembrare una sciocchezza… ma è davvero così!
  •  Prima di condire la tua pizza, stendi la pasta e lasciala riposare nella teglia per un quarto d’ora almeno. Riprenderà a lievitare, distendendosi e aumentando leggermente di spessore.
  • Forno caldissimo: metti a cuocere solo quando la temperatura del forno sarà molto alta. Il forno elettrico ti aiuterà grazie alla precisa regolazione. In forno a legna è più ostico. Un trucco per stabilire se la temperatura è giusta? La parete in alto dovrà essere chiara; un’ulteriore prova? Getta una manciata di farina nel forno. Se brucerà immediatamente, diventando scura, allora il forno sarà pronto!

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