Come conservare il vino: consigli utili

Ecco come gli appassionati di vino dovrebbero organizzare la propria cantina

Come conservare il vino: consigli utili

Data Pubblicazione: 18/12/2023

Tutti gli amanti del vino posseggono o desiderano una cantinetta personale di vino a casa, ma come organizzarla e dove posizionarla per conservare i vini al meglio? E quanto a lungo un vino può essere conservato, una volta aperta la bottiglia? Conoscere la longevità dei vini e le regole da rispettare per conservare correttamente il vino è importante per non rovinare la tua esperienza di assaggio.

 

Longevità e conservazione dei vini: considerazioni per preservare al meglio le tue etichette preferite

 

Quando il vino entra in bottiglia, possiamo dire che il suo viaggio è appena iniziato. La sua evoluzione non finisce nel vetro, ma continua. Per accompagnare la maturazione dei tuoi vini preferiti, che prosegue e si affina in bottiglia prima e dopo la messa in commercio, è necessario considerare che la longevità dei vini dipende da numerosi fattori, sia intrinsechi e dati dalle sostanze contenute nel vino come tannini, zuccheri e caratteristiche provenienti dai vitigni utilizzati, sia dalle tecniche di vinificazione impiegate durante la produzione di un vino. Generalmente, i vini rossi tannici, dolci e maturati in legno possono essere conservati più a lungo rispetto a vini bianchi secchi, poco alcolici e affinati in acciaio.

Pertanto, i vini potrebbero essere conservati per un periodo che può variare da 6 mesi a 20 anni. Tuttavia, è opportuno considerare che i vini vengono solitamente immessi in commercio già pronti per il consumo e non tutti beneficerebbero di una conservazione prolungata, in quanto una volta raggiunta la curva massima di evoluzione, tutti i vini vedrebbero decadere la loro piacevolezza gustativa.

 

Come conservare vini bianchi e rossi in cantina

 

I vini bianchi possono essere conservati per un periodo che va da sei mesi ad un anno, salvo rare eccezioni come, per esempio, i vini Riesling e Chardonnay, rinomati per la loro capacità di invecchiamento. Tuttavia, ricordiamo che se alcuni vini possano essere conservati a lungo, non è detto che debbano esserlo. Per quanto riguarda i vini rossi, alcune etichette importanti come il Barolo, il Barbaresco, il Nebbiolo e l’Aglianico possono essere affinate anche fino a 10 – 15 anni dopo la vendemmia, continuando a migliorare ed evolvere, se opportunatamente conservati in cantina, tenendo ben presente alcuni accorgimenti. Ecco quali:

 

1 – Colloca le bottiglie in posizione orizzontale

 

Per una perfetta conservazione dei tuoi vini disponi le bottiglie su un fianco. Questa posizione faciliterà il contatto tra vino e tappo, mantenendo il sughero umido, bene aderente al collo della bottiglia. Eviterai che il tappo secchi, consentendo all’aria di penetrare all’interno della bottiglia e di causare ossidazione. Se ti stai chiedendo: Ma così facendo il vino non saprà di tappo? la risposta è no. Il difetto al quale pensi è dovuto a muffe e batteri, non al contatto tra vino e sughero.

 

2 – Mantieni le bottiglie al buio

 

Il buio è amico del vino. Luce e sole invece no. Conserva i tuoi tesori enologici il più possibile al buio, evita che entrino in contatto con la luce diretta del sole, e anche con luci artificiali.

 

3 – Evita alle bottiglie stress e rumori forti

 

Una volta riempita la cantina, le bottiglie dovrebbero restare in posizione fino al giorno in cui sceglierai di stapparle. Questo significa che non dovranno essere spostate, né sottoposte a vibrazioni, forti rumori, repentini cambi di condizioni luminose o di temperatura. Invecchiamento e maturazione conferiscono al vino carattere e personalità: fai in modo che nel tempo migliorino… indisturbati!

 

4 – Evita di conservare il vino in ambienti con odori forti

 

Stipare la tua collezione di Barolo a due passi dalla tua collezione di salumi e formaggi stagionati non è una grande idea… Il tappo di sughero potrebbe consentire agli odori di contaminare il vino, alternandone le caratteristiche. Quindi per conservare al meglio il vino niente coabitazione con fonti di odori intensi (naturali o meno: né aglio né vernici, per intenderci).

 

come conservare il vino in cantina

 

5 – Temperatura e umidità

 

Una cantina elettrica risolve tutti i problemi in fatto di conservazione del vino: è regolabile, mantiene temperatura e umidità costanti e protegge le tue bottiglie per tutta la loro vita. Se non disponi di una cantinetta, scegli un locale che abbia temperatura e umidità il più possibile stabili. Considera come accettabile un tasso di umidità compreso tra il 60 e l’80% e una temperatura tra 10° e 18°.

 

6 – Rispetta il giusto tempo di conservazione per i tuoi vini

 

Tenere le bottiglie con l’etichetta rivolta verso l’alto, e quindi facile da leggere, può essere un buon metodo per tenere sotto controllo le bottiglie della tua collezione privata. Ciascun vino ha il proprio ciclo di vita e di consumo ideale: a parte rare eccezioni, un bianco dovrà essere consumato prima di un rosso della stessa annata, e tra i vari rossi ci saranno alcuni vini più longevi di altri. Assicurati di scegliere il momento migliore per stappare le tue bottiglie preferite: così facendo, potrai gustare i vini al massimo potenziale della loro espressione di gusto e profumo.

 

Consiglio extra per la degustazione di un vino conservato a lungo

 

Dopo aver seguito tutti gli accorgimenti per conservare nel modo giusto il vino in cantina, è arrivato il momento tanto atteso di aprire la bottiglia e di assaggiare il vino! Gli amanti del vino che non mancano degli accessori giusti, dopo aver aperto correttamente la bottiglia con il cavatappi adatto, ricorreranno a un Decanter o un Aeratore per vino Vacu Vin se si tratta di un vino rosso, per permettere ai suoi aromi di rivelarsi dopo la lunga conservazione. Questo passaggio non è invece necessario per i vini bianchi, per loro basterà ricorrere al calice giusto e proseguire la degustazione dapprima con la vista, poi con l’olfatto ed infine con il gusto.

 

Come conservare il vino una volta aperta la bottiglia

 

Sia che si tratti di un vino invecchiato che di un vino aperto subito dopo l’acquisto, quanto dura un vino aperto? Generalmente, i vini bianchi e i vini frizzanti e spumanti dovrebbero essere consumati entro un giorno dall’apertura prima che perdano le loro caratteristiche organolettiche o l’effervescenza. I vini rossi giovani, invece, una volta aperti possono prolungare la loro evoluzione anche per 48 ore, mentre i vini rossi strutturati e i passiti possono continuare a regalare nuovi profumi che non si rivelano prima delle 48 ore dall’apertura. Per conservare correttamente il vino in frigorifero e mantenere il gusto del vino inalterato nei giorni è utile chiudere le bottiglie con dei tappi ermetici salvavino come i Tappi Super Grip “Giordano”, prolungando sicuramente la durata del vino.

 

 

Ora che conosci tutti i trucchi per conservare e degustare correttamente i vini, perché non rifornire la tua cantinetta personale insieme a Giordano?