Sicilia in bottiglia: vini per tradizione, vini per passione

La Sicilia e il vino, una storia d’amore lunga secoli. Dai primi scambi con i Fenici fino alle etichette più amate delle nostre cantine.

Data Pubblicazione: 12/06/2017

La passione per il vino in Sicilia è antica: c’è una tradizione che affonda le proprie radici millenni fa, quando i commerci tra le popolazioni locali e Fenici e Greci raggiunsero dimensioni importanti. L’oinos (così i greci chiamavano il vino) era un bene prezioso, diffuso e apprezzato ovunque nel bacino del Mediterraneo.

Giordano, alla scoperta della tradizione dei vini sicilianiIn Sicilia la vite divenne rapidamente di casa: si affinò nel corso del tempo una capacità sempre più profonda di trarre dalle uve vini dal carattere particolare, in grado di restituire nel bicchiere lo spirito più sincero del territorio.

Cura e attenzione costanti, piccoli gesti quotidiani che consentono alle piante di crescere rigogliose nei terreni più adatti, quelli con la migliore esposizione e la miglior composizione. I luoghi e i panorami che sono casa e sfondo della vite in Sicilia finiscono in bottiglia, vendemmia dopo vendemmia.

 

Cui zappari sapi, zappassi la so vigna.

Cui voli aviri bonu mustu,

zappassi la viti ad agustu.

I vini siciliani Giordano, passione e tradizione in ogni fase della produzioneLe parole di Giuseppe Pitrè, scrittore e antropologo siciliano attivo nella seconda metà dell’Ottocento, ben rappresentano lo spirito volitivo di quei siciliani che scelgono di dedicare la propria vita ai filari. Chi sa zappare, zappi la propria vigna, vale a dire chi vuole ottenere buoni risultati si occupi di seguire passo passo i propri progetti. Se vuoi che il tuo vino sia buono, impegnati: costa fatica, ma garantisce un buon risultato. Chi vuole avere un buon mosto, zappi la vigna ad agosto. Anche a ridosso della vendemmia i lavori non rallentano, né si fermano: terreni e viti hanno bisogno di cure costanti, ci vogliono determinazione e passione.

E poi il vino arriva in cantina, finalmente. Dopo un viaggio lungo secoli, retaggio di popoli diversi e diverse influenze: quali sono i più rappresentativi?

Sicilia in bottiglia, le etichette Giordano

Sicily Rosso IGT 2015 "Terre Siciliane"

Sicily Rosso Giordano Vini

Se cerchi sensazioni che parlino di Sicilia, questo è il vino che fa per te. Ha un colore profondo, colmo di suggestioni di carattere, intenso rubino che cattura lo sguardo ed evoca passionali momenti di convivialità. Se il profumo inebria, al palato consegna impressioni persistenti, traducendo quei sentori appena accennati di tabacco, frutta e spezie in un coinvolgente aroma mai troppo intenso, ma equilibrato e avvolgente. Prova il Sicily Rosso con piatti leggermente piccanti, o con gustosi primi piatti dal ricco condimento: sarà un compagno irrinunciabile in tavola.

Vermentino 2016 'Terre Siciliane' IGT

Vermentino Terre Siciliane Giordano Vini

Un vitigno inconsueto per il territorio, che conserva caratteristiche proprie sposandole alla qualità e al gusto di un vino siciliano. Riflessi dorati su un tenue giallo paglierino, profumi di erbe aromatiche e frutta a polpa bianca; al palato regala una freschezza assoluta, sorretta da una struttura di tutto rispetto e caratterizzata da sensazioni armoniose. Servi il Vermentino Terre Siciliane con una frittura di pesce calda e croccante: sono i sapori di mare a esaltare la personalità di questo vino straordinario.

Syrah 2016 "Terre Siciliane" IGT

Syrah Terre Siciliane Giordano Vini

Scuro, color rubino intenso: diffusi riflessi violacei lo rendono seducente allo sguardo. Libera profumi di fiori e frutta, con cenni di sambuco e fichi maturi. Pieno, corposo e vellutato, offre al palato sensazioni intriganti e seducenti. Un abbinamento perfetto per il Syrah? Verdure grigliate e piatti della cucina mediterranea. Non rinunciare a un buon rosso, anche d’estate: basterà un sorso per innamorarsene.

Photo credit: Tommie Hansen , Epsilon68 - Street and Travel Photography e VinoFamily via VisualHunt.com / CC BY