Sauvignon e Dolcetto: piccoli grandi gioielli delle Langhe

Un mondo prezioso oltre al Barolo, le Langhe offrono anche altre etichette prestigiose per tutti gli appassionati: scopri i segreti di Dolcetto e Sauvignon

Data Pubblicazione: 30/03/2016

Le nostre Langhe, si sa, sono da sempre rinomate per essere terra d’eccellenza dei grandi vini rossi da invecchiamento, primo tra tutti il Barolo, il re dei rossi piemontesi. Pochi sanno però che queste colline, per la natura versatile dei loro suoli, si prestano alla coltivazione di svariate tipologie di vitigni, dando origine a vini di grande personalità e spessore. Oggi ve ne presentiamo due, entrambi frutto delle vigne attorno alle nostre cantine di Valle Talloria: il primo è un bianco di successo che nelle Langhe ha trovato una dimora e uno stile molto personali e vincenti: “Il Vinré” Sauvignon Langhe Doc; il secondo è un rosso tipicissimo e raro, che nasce in un piccolo fazzoletto di terra e si porta dietro un prezioso bagaglio di tradizioni: il Dolcetto di Diano d’Alba “Costafiore”.

Il sauvignon in Langa: una sfida per Ferdinando Giordano

Ferdinando Giordano è stato tra i primi in Langa a voler sperimentare la produzione di questa tipologia di vino: egli aveva intuito infatti le grandi potenzialità del terreno, che grazie alla sua natura calcarea e all’esposizione favorevole, avrebbe sicuramente accolto il sauvignon, il quale, d’altra parte, era conosciuto per le grandi capacità di adattamento a climi e suoli differenti. E in effetti Ferdinando non si era sbagliato! Anzi, il risultato gli piacque a tal punto che fu egli stesso a battezzarlo “il Vinré”, proprio per il suo carattere regale, quel mix perfetto di equilibrio ed eleganza, l’eleganza tipica di un vitigno di origini francesi, oggi non a caso accreditato tra i vitigni “internazionali” più celebri al mondo. Si tratta di un “selvaggio” quindi solo di nome (il termine sauvignon pare derivi dal francese “sauvage”, in italiano “selvaggio”) che ha saputo infatti integrarsi con successo in tutto il globo!

La caratteristica tipica del sauvignon è senz’altro il suo ricco corredo di profumi aromatici, le note pungenti erbacee o fruttate. 
La tipicità del nostro “Vinré”? Senza dubbio le spiccate note di salvia e rosmarino e quel sottofondo intenso di frutto della passione: una combinazione raffinata di profumi intensi, il corpo pieno equilibrato da una grande freschezza
 

La medaglia d’oro al Concours Mondial du Sauvignon 2016

“Il Vinré” Sauvignon Langhe Doc è considerato uno dei prodotti di nicchia delle nostre cantine: una produzione limitata, che con la vendemmia del 2015 ha raggiunto il massimo della sua espressione. E non siamo solo noi a dirlo, ma la stessa giuria del celebre Concours Mondial du Sauvignon, che lo scorso 5 marzo 2016 gli ha assegnato il più alto riconoscimento: la Medaglia d’oro! 
Solo 5 le medaglie d’oro assegnate ai sauvignon italiani: con orgoglio il nostro Vinré rientra tra questi.

Degustato insieme a vini provenienti dai paesi più celebri per la produzione di sauvignon blanc, come Francia, Nuova Zelanda, Sudafrica, California, il nostro sauvignon è riuscito a stupire per il suo carattere particolare ed elegante, espressione unica di un territorio d’origine culla di grandi vini e di un lavoro in vigna attento e scrupoloso. Un’interessante competizione si è trasformata così in un’occasione di confronto su un vitigno che nonostante la propria versatilità riesce ad essere il riflesso personale della zona in cui viene coltivato, dando vita a prodotti originali capaci di rappresentare le potenzialità di un intero territorio, proprio come il nostro “Vinré”.
 

Dolcetto di Diano d’Alba “Costafiore”: il vino di casa Giordano

Il Dolcetto a Diano d'Alba

A Diano d’Alba, dove le nostre Cantine hanno sede, c’è un vino che rappresenta la perla enogastronomica del paese: è il Dolcetto di Diano d’Alba o Diano d’Alba, un rosso tra i più tradizionali piemontesi che dal 2012 si fregia della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Diano d’Alba è la più piccola denominazione del Dolcetto, una vera e propria nicchia preziosa, con un areale che coincide infatti con la zona collinare del comune stesso (che, a sua volta, appartiene ad uno degli undici del Barolo). Diano si trova su una delle colline più alte e spettacolari delle Langhe, a circa 496 metri sul livello del mare e i suoi suoli sono ricchi di marne calcaree, compatti e ben drenanti, il territorio prediletto del dolcetto, che ama terreni con elevazioni ed esposizioni che altri vitigni più tardivi non tollerano. Non a caso i terreni più soleggiati, detti sorì nel dialetto locale, sono coltivati proprio con quest’uva, un’uva dalla polpa dolcissima - da qui il nome “dolcetto”, a sua volta derivato dal dialetto “Dosset” o “Doucet” -  che dà luogo tuttavia a un vino rigorosamente secco, di bassa acidità e piacevolmente tannico

Il nostro “Costafiore”

Nella vigna che circonda la nostra azienda, in particolare sulla ripida collina dietro alle nostre cantine, nasce uno dei prodotti più caratteristici e tipici della Giordano Vini: il Dolcetto di Diano d’Alba chiamato “Costafiore”, dal nome del sorì che ne accoglie i vigneti. Basta salire su questa collina in inverno per capire in fretta l’origine del nome: costa, perché ci troviamo in cima alla collina, fiore, perché qui le viole fioriscono in anticipo, già nel periodo invernale.

Un sorì ideale quindi, con un’esposizione perfettamente orientata verso sud che prende il meglio del sole di tutta la giornata ed è capace di produrre un vino che è un vero e proprio concentrato di territorio e tipicità. 
A questi fattori naturali si aggiungono l’amore e la passione che da sempre nutriamo per questo vigneto: la costante cura del fogliame, la vendemmia rigorosamente manuale, la selezione delle uve, l’attenta vinificazione sono tutti elementi che garantiscono un vino che consideriamo speciale.
Il Dolcetto è infatti per noi piemontesi il vino quotidiano per eccellenza: da secoli è apprezzato dalla gente locale e consumato quotidianamente per la sua semplicità, genuinità e immediatezza. Qui a Diano d’Alba si impreziosisce poi in eleganza e finezza, diventando un prodotto perfetto non solo per la cucina di ogni giorno ma anche per pranzi e cene importanti.
Le note tipiche del dolcetto ci sono tutte: il colore rosso rubino intenso, i riflessi violacei, il profumo fresco e vinoso, i sentori di frutti rossi, il finale di mandorla lievemente amarognolo.
Cosa lo rende unico? Il gusto armonico, equilibrato, la buona struttura e la persistenza che trasformano ogni sorso in un’esperienza sempre più piacevole. 

6 bottiglie vi basteranno per assaporarne tutte le qualità? Noi ve le proponiamo qui a un prezzo speciale!

 

Dolcetto