Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul Chianti (e non avete mai osato chiedere)

Se hai qualche curiosità sul Chianti, siamo pronti a soddisfarla! Una selezione di fatti poco noti su uno dei vini più famosi e apprezzati al mondo.

Data Pubblicazione: 20/06/2017

Basta dire Chianti per immaginare un territorio, i suoi colori, i suoi profumi e tutta l’eleganza di un calice del vino toscano più famoso e amato al mondo. Sei sicuro di conoscerne a fondo storia e curiosità? Abbiamo raccolto le informazioni più intriganti su questo vino da favola: scoprile con noi!

Tutto sul Chianti, campione dei vini di Toscana

1 - Perché Chianti?

Il nome Chianti deriva probabilmente da una parola Etrusca

Il termine Chianti ha origine incerta: potrebbe derivare dal latino clangor, rumore. La zona del Chianti era infatti teatro di intense battute di caccia, attività molto rumorose. Un’altra spiegazione tira in ballo gli Etruschi: con la parola Clante identificavano sia il cognome di una ricca famiglia, sia il termine acqua. I Clante possedevano terre e vigneti in zona. Di acqua non c’è mai stata penuria nel territorio… insomma, il mistero resta fitto sull’origine del nome: l’unica cosa certa è che il Chianti è buonissimo!

2 – Il Chianti e Mr. Bond

James Bond smaschera una spia grazie al Chianti!

Tutti (o quasi) ricordano quella famosa scena de Il silenzio degli innocenti (1991): «Uno che faceva un censimento una volta cercò di interrogarmi. Mi mangiai il suo fegato, con un bel piatto di fave, ed un buon Chianti...». Forse non tutti sanno che uno dei primi protagonisti del cinema a menzionare il Chianti fu… James Bond! Nel film Dalla Russia con amore (1963) il Chianti si rivela un prezioso alleato: una spia che si spaccia per gentiluomo inglese ordine appunto un Chianti insieme a un piatto di pesce. Bond (interpretato da Sean Connery) estrae la pistola e minaccia l’uomo che si trova davanti, spiegando che nessun gentleman ordinerebbe mai un Chianti con del pesce!

3 – A proposito di Hannibal...

Il dottor Hannibal Lecter pasteggia con Chianti al cinema, e con l'Amarone nei romanzi

Il dottor Lecter, come abbiamo visto, ricorda un singolare pasto accompagnato da un buon Chianti… almeno al cinema. Nel romanzo originale dal quale Il silenzio degli innocenti è tratto il vino era un Amarone!

4 – Elementare, Watson

Sherlock Holmes e il Chianti

Il Chianti compare anche in una storia del celebre Detective londinese: ne Il segno dei quattro Sherlock Holmes e il dottor Watson assistono la signorina Morstan, interessata a scoprire chi invia alla sua attenzione ogni anno una preziosa perla indiana. In visita dal signor Thaddeus Sholto, personaggio chiave per risolvere il mistero, la signorina Morstan riceve dal padrone di casa la seguente offerta: «Posso offrirle un bicchiere di Chianti, signorina Morstan?». Ottimo gusto, mister Sholto!

5 – I benefici del Chianti… fuori dal calice

Il Chianti è utilizzato anche nella Wine Therapy

Il Chianti fa bene allo spirito, esalta il piacere della buona tavola, allieta momenti di convivialità: ma ha anche molti altri pregi ed effetti benefici, soprattutto che è considerato uno dei migliori vini per la vinoterapia. Praticata fin dall’antichità, questa rilassante attività contribuisce a ringiovanire la pelle, riduce lo stress e garantisce momenti di assoluto benessere. I vini migliori per questi trattamenti? Chianti e Brunello.

6 -  Il Chianti è stato la prima DOC, prima di tutte le altre DOC!

La prima Denominazione di Origine Controllata? Il Chianti!

Il Chianti nasce nel 1716: il Granduca di Toscana Cosimo III decise di proteggere un vino ormai divenuto celebre e sinonimo di un intero territorio stabilendo alcune regole da rispettare per poterne utilizzare il nome. L’origine delle uve prima di tutto: il Chianti viene dal Chianti, non esiste alternativa!

7 – C’era una volta un Chianti bianco

Il Chianti era bianco?

Non è un’eresia e non siamo impazziti. Alcuni documenti medievali riportano informazioni circa un Chianti bianco. Proprio questi antichi scritti testimoniano che il vino toscano per eccellenza aveva tutt’altro aspetto nel passato, e presumibilmente tutt’altro sapore! Nel Medioevo si parlava di vino rutilante o vermiglio, se rosso, oppure di vernaccia, se bianco. La dicitura vernaccia appare proprio accanto al nostro Chianti, alludendo dunque a un vino dal colore molto diverso dal rosso cupo al quale siamo abituati!

8 – Un vino che è un’opera d’arte

Il Chianti, e alcuni celebri Toscani con i quali ha avuto a che fare...

Molti artisti hanno avuto a che fare con il Chianti, territorio e vino. Inutile tergiversare: facciamo i nomi! Michelangelo Buonarroti aveva terreni nel Chianti, e pare fosse un cultore del vino locale. Al punto da vinificarlo personalmente! Galileo Galilei abitò a lungo nel Chianti, e sviluppò un grandissimo amore per il vino. Niccolò Macchiavelli scrisse Il Principe proprio nel Chianti, a San Casciano, una piccola frazione di Sant’Andrea in Percussina. Un territorio che ha ispirato molti capolavori... oltre a un vino leggendario!

Photo credit: johanoomen e Heliøs via VisualHunt.com / CC BY-SAFreddy Agurto Parra via VisualHunt.com / CC BY