Pasta alla norma, la ricetta tradizionale

Tutto quello che occorre per servire in tavola una Pasta alla Norma perfetta: dagli ingredienti giusti alla preparazione passo passo, con una particolare attenzione al miglior wine pairing

Pasta alla norma, la ricetta tradizionale

Data Pubblicazione: 08/06/2017

La Pasta alla Norma vanta origini letterarie: il commediografo catanese Nino Martoglio battezzò in questo modo il piatto di pasta che una cuoca gli mise davanti. “Chista è ‘na vera Norma!“, pare abbia esclamato, riferendosi al capolavoro di Bellini, “La Norma”, opera che, per ironia della sorte, fu rappresentata per la prima volta proprio a Catania. Un intreccio di diverse forme d'arte: musica, drammaturgia e alta cucina (proprio come in un'altra delizia rossiniana della quale abbiamo parlato)!

Ecco come prepararla.

Pasta alla Norma, la ricetta

Giordano Vini presenta: la ricetta tradizionale della pasta alla norma

Ingredienti

500 g di pomodori di Pachino, 400 g di spaghetti o rigatoni, 200 g di ricotta salata, 2 melanzane, 1 spicchio d’aglio, basilico fresco, olio extra vergine di oliva, sale e pepe

Preparazione

Inizia a sbucciare alla buona le melanzane, rimuovendo lembi di buccia per tutta la lunghezza delle verdure con un coltello. Non toglierla tutta: le fette saranno più buone se ne preservi un po’. Sciacqua le verdure e asciuga per bene. Affetta le melanzane: il taglio dovrà essere fatto in verticale. Adagia le fette in un colapasta, spolverate con del sale. Lascia riposare per mezz’ora: in questo modo daranno via il liquido in eccesso e perderanno un po’ di amaro.

Prepara la salsa di pomodoro fresco: cuoci per qualche minuto in acqua bollente i pomodori di Pachino. Scola e lascia intiepidire. Elimina la buccia e trita con un passaverdura. La salsa ottenuta dovrà scaldare in padella, niente olio e soprattutto niente soffritto. Basterà che prende il bollore, un minuto o due al massimo. Aggiungi uno spicchio d’aglio schiacciato a fine cottura, mescola, copri con un coperchio e metti da parte.

Rimuovi il sale in eccesso dalle melanzane affettate, fai scaldare dell’olio in padella e friggile. Adagiale su carta per fritti per eliminare l’olio in eccesso, una volta cotte, e tieni da parte.

Cuoci in abbondante acqua salata la pasta che preferisci (tortiglioni, penne, rigatoni o spaghetti). Scola al dente.

Condisci la pasta con la salsa di pomodoro, aggiungi qualche foglia di basilico spezzettata con le mani e un po’ d’olio extra vergine di oliva. A questo punto segui il rituale della tradizione: a centro tavola metti le melanzane fritte, ancora calde. Ciascuno aggiungerà alla pasta le verdure… anche più di una volta! Per completare la Norma, metti in tavola la ricotta salata tagliata a pezzi e una grattugia. Anche in questo caso i commensali arricchiranno la propria pasta con la dose di formaggio che preferiscono. Un pizzico di sale e pepe e questo trionfo della cucina siciliana entrerà di diritto nell’olimpo dei tuoi piatti più riusciti!

Con quale vino abbinare la Pasta alla Norma

La Pasta alla Norma chiede un bianco: noi ti proponiamo due etichette del territorio, perfette per esaltare i sapori di questa specialità siciliana. Chardonnay Salento IGT Bio, un’etichetta profumata e di grande equilibrio, ottima per addolcire il sapore delle melanzane e per mitigare l’acidità appena accennata del pomodoro fresco. In alternativa potrai stappare un Vermentino 2016 “Terre Siciliane”, evocativo rappresentante di un vitigno che ha trovato in Sicilia l’ambiente migliore per esprimere le proprie caratteristiche. I sentori di erbe aromatiche esaltano il carattere mediterraneo della Pasta alla Norma, mentre l’armonia delle sensazioni d’assaggio trova nella complessità di sapori un’irresistibile piacevolezza.

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